La questione relativa all'introduzione dei buoni pasto per il personale docente e ATA rimane, ad oggi, un tema privo di sviluppi concreti. Nonostante le aspettative di una parte del mondo scolastico, la misura non risulta inserita all'interno della parte economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) relativo al triennio 2025/27.
Le trattative sindacali si sono concentrate su altri pilastri del rinnovo contrattuale, in particolare sulla definizione degli incrementi retributivi e sulla gestione degli arretrati. La firma definitiva dell'accordo è attesa a breve e, una volta perfezionata, permetterà al MEF di procedere con l'emissione dei pagamenti spettanti al personale scolastico, chiudendo così una fase di attesa prolungata per i lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca.
Il quadro normativo e le priorità contrattuali
L'assenza dei buoni pasto dal tavolo delle trattative conferma la difficoltà di estendere questo beneficio, tipico di altri settori del pubblico impiego, al mondo della scuola. Le sigle sindacali, tra cui UIL Scuola e CISL Scuola, hanno posto l'accento in questi mesi sulla necessità di valorizzare il profilo professionale e retributivo dei docenti e del personale ATA, privilegiando il recupero del potere d'acquisto attraverso il rinnovo tabellare.
L'introduzione dei buoni pasto non è attualmente contemplata negli accordi economici del CCNL 2025/27, focalizzati principalmente sugli arretrati e sugli aumenti stipendiali.
La struttura del sistema scolastico, caratterizzata da una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale e da una gestione dei servizi di mensa spesso legata ai singoli enti locali, rende complessa l'implementazione di un ticket generalizzato. Per il momento, dunque, il personale scolastico dovrà fare affidamento esclusivamente sulle nuove tabelle retributive che verranno ufficializzate con la firma definitiva del contratto, la quale sbloccherà le risorse finanziarie già stanziate per il triennio di riferimento.
Il monitoraggio costante delle comunicazioni ufficiali da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito e degli Uffici Scolastici Provinciali (USP) resta il canale principale per ricevere aggiornamenti certi. In attesa di ulteriori sviluppi normativi, l'attenzione del personale resta focalizzata sulla corretta applicazione degli aumenti contrattuali e sulla gestione delle procedure di mobilità e aggiornamento professionale che caratterizzano l'anno scolastico in corso.
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