Il recente avvio delle graduatorie relative al concorso docenti PNRR3 ha innescato un acceso dibattito tra il personale scolastico e le istituzioni ministeriali. Al centro della controversia vi è la valutazione dei titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti tramite il percorso INDIRE, disciplinato dagli articoli 6 e 7 del Decreto Legge 71/2024. Numerosi docenti hanno infatti riscontrato l'assenza, nel calcolo del punteggio finale, dei 12,5 punti previsti dal punto A.2.2 dell'allegato B al Decreto Ministeriale n. 205 del 26 ottobre 2023.
La questione è di fondamentale importanza per la corretta definizione delle graduatorie di merito. I docenti che hanno completato il percorso di specializzazione, spesso con notevoli sacrifici in termini di tempo e impegno, lamentano una disparità di trattamento rispetto ai colleghi in possesso di titoli conseguiti attraverso canali differenti. La richiesta avanzata dalle sigle sindacali e dai comitati di docenti è chiara: si invoca una rettifica immediata che permetta di valorizzare il titolo INDIRE esattamente come previsto per le altre specializzazioni sul sostegno, garantendo così il rispetto del principio di equità nella valutazione dei titoli professionali.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito è chiamato ora a fare chiarezza su un'interpretazione normativa che sembra penalizzare ingiustamente una vasta platea di professionisti della scuola. La petizione lanciata dai docenti coinvolti sottolinea come la formazione, specialmente in un ambito delicato e fondamentale come quello del sostegno, debba essere riconosciuta in modo univoco e trasparente, indipendentemente dalle specifiche modalità di erogazione del percorso formativo.
La valorizzazione della specializzazione sul sostegno deve riflettere l'impegno concreto profuso dai docenti nel percorso di abilitazione.
L'importanza della formazione continua nelle GPS
Questo scenario evidenzia quanto sia strategico, per ogni aspirante docente, monitorare costantemente le evoluzioni delle tabelle di valutazione dei titoli. In un panorama normativo spesso mutevole, possedere certificazioni riconosciute e spendibili nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) rappresenta un elemento di stabilità e di crescita del proprio punteggio. La capacità di adattarsi ai requisiti richiesti dal Ministero, unita a un costante aggiornamento delle proprie competenze, costituisce il pilastro su cui costruire una carriera solida all'interno del sistema scolastico italiano.
Per chi desidera certificarsi e incrementare il proprio punteggio in vista dei futuri aggiornamenti o per partecipare ai concorsi con un profilo più competitivo, su CEMFORM sono disponibili diverse opportunità formative. Tra queste, segnaliamo la IDCERT DigComp 2.2 (1 punto GPS), la IDCERT DigCompEdu (2 punti GPS) o il Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu per un totale di 3 punti GPS. Per il personale ATA, è possibile conseguire la EIPASS 7 Moduli Standard, titolo di accesso fondamentale, o il corso di Dattilografia (1 punto ATA). Chi punta al potenziamento delle competenze linguistiche può optare per le certificazioni British Institutes B2 (3 punti GPS), C1 (4 punti GPS) o C2 (5 punti GPS), oppure approfondire la didattica con i corsi su LIM, Tablet e Coding.


