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Contratto Scuola 2025-27: le trattative all'Aran

Scopri le ultime novità dal tavolo Aran per il contratto scuola 2025-27. Le trattative sulla parte normativa tra sindacati e amministrazione.

Contratto Scuola 2025-27: le trattative all'Aran

Mentre il personale della scuola è alle prese con le scadenze più roventi dell'estate, tra utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e la complessa gestione delle 150 preferenze per le supplenze, i riflettori si spengono solo in apparenza sugli uffici romani dell'Aran. L'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni non ferma i motori e il confronto entra nel vivo.

Le delegazioni sindacali e la parte pubblica si siedono attorno allo stesso tavolo per ridisegnare la struttura normativa del prossimo Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025/2027. Ma quali saranno i reali impatti di questo negoziato sulla vita quotidiana di docenti e ATA? La partita si gioca su capitoli delicati, che spaziano dalla progressione di carriera alla revisione dei profili professionali, passando per la gestione dei carichi di lavoro negli istituti.

Entrando nel dettaglio dell'agenda di viale di Trastevere e dell'Aran, emerge con chiarezza la necessità di superare le rigidità che hanno caratterizzato il precedente triennio. Secondo le stime preliminari elaborate dagli uffici studi sindacali, oltre un milione e duecentomila dipendenti pubblici del comparto scuola attendono risposte in merito al potere d'acquisto eroso dall'inflazione registrata tra il 2022 e il 2024. Il nuovo CCNL non dovrà limitarsi a definire gli incrementi stipendiali tabellari, ma dovrà necessariamente mettere mano a quegli istituti contrattuali che oggi appaiono anacronistici di fronte alla digitalizzazione spinta della pubblica amministrazione.

Il contratto collettivo 2025/2027 rappresenta il banco di prova per adeguare la macchina scolastica alle sfide della burocrazia moderna e delle recenti riforme.

Un nodo cruciale del confronto riguarda la revisione dell'ordinamento professionale del personale ATA, fermo a impostazioni superate che non riconoscono adeguatamente le responsabilità assunte quotidianamente dagli assistenti amministrativi e tecnici, oggi chiamati a gestire piattaforme ministeriali complesse, dai fondi del PNRR alla gestione contabile informatizzata. Parallelamente, per il corpo docente, si discute di un modello di formazione continua che non sia solo un adempimento burocratico, ma una leva strutturale per l'avanzamento professionale, in linea con quanto richiesto dagli standard europei definiti nel quadro DigComp.

Le organizzazioni sindacali premono per ottenere risposte concrete su un testo che dovrà necessariamente recepire le novità introdotte negli ultimi decreti ministeriali. Chi lavora ogni giorno tra i banchi sa bene quanto la normativa contrattuale incida non solo sugli stipendi, ma anche sulla mobilità e sulla gestione dei permessi. In un contesto in cui la competitività all'interno delle graduatorie si fa sempre più serrata — con centinaia di migliaia di docenti in attesa di un incarico annuale — farsi trovare preparati significa anticipare i requisiti richiesti dai bandi ministeriali. Per chi intende farsi trovare pronto alle prossime scadenze e migliorare la propria posizione, acquisire nuove competenze resta una mossa strategica, ad esempio potenziando il proprio profilo con la certificazione informatica IDCERT DigComp 2.2 che garantisce punteggio utile nelle GPS.

A livello operativo, l'evoluzione dei requisiti d'accesso e valutazione nelle graduatorie provinciali impone un cambio di passo. L'alfabetizzazione digitale non è più un optional o una competenza accessoria, ma un pilastro riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. I dati delle passate sessioni di aggiornamento GPS confermano che il possesso di certificazioni digitali riconosciute e conformi ai parametri europei rappresenta spesso l'elemento discriminante per scalare decine di posizioni in graduatoria, risultando decisivo ai fini dell'attribuzione delle supplenze di prima e seconda fascia.

I prossimi incontri all'Aran definiranno i dettagli di un'intesa che condizionerà i prossimi anni scolastici. Restano da sciogliere diversi nodi legati alla flessibilità e alla formazione obbligatoria, temi che continuano a dividere i rappresentanti dei lavoratori e la controparte pubblica, in particolare per quanto concerne l'eventuale introduzione di forme di lavoro agile laddove compatibili con le mansioni non didattiche. Le parti torneranno a confrontarsi nei prossimi giorni per tentare di accelerare un percorso negoziale che non ammette ulteriori ritardi burocratici, con l'obiettivo di arrivare a una bozza condivisa prima dell'avvio ufficiale delle lezioni.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigComp 2.2 — la certificazione informatica accreditata che riconosce 1 punto nelle graduatorie provinciali per le supplenze.

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