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Dirigenti scolastici in ferie a ottobre: la scelta estiva

Lavorare a luglio e agosto e rimandare le ferie a ottobre. La scelta controcorrente di una dirigente scolastica per i nuovi docenti.

Dirigenti scolastici in ferie a ottobre: la scelta estiva

Le serrande abbassate e i corridoi deserti sono l'immagine simbolo della scuola italiana durante i mesi estivi. Eppure, non tutti gli uffici amministrativi seguono questo copione. Qualche giorno fa, la decisione di una dirigente scolastica di un istituto pugliese ha riacceso il dibattito sulla gestione estiva degli uffici di presidenza.

Invece di godersi il caldo di luglio e agosto, la preside ha scelto di posticipare le proprie vacanze al mese di ottobre, garantendo un presidio costante dal lunedì al venerdì. Una scelta radicale, raccontata dalle colonne de La Repubblica, che nasce da una riflessione maturata nel tempo sulla reale utilità della presenza dirigenziale nei mesi che precedono l'avvio delle lezioni.

Per comprendere la portata di questa decisione, bisogna analizzare il calendario degli adempimenti che affolla la scrivania di un dirigente scolastico tra la fine della primavera e l'inizio dell'autunno. Secondo i dati forniti dai principali sindacati di categoria, oltre il 70% dei contenziosi legati all'assegnazione delle cattedre e alla mobilità del personale nasce proprio da criticità gestite o sottovalutate durante la finestra estiva. L'articolo 25 del Decreto Legislativo n. 165/2001 e il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell'Area Istruzione e Ricerca definiscono chiaramente la responsabilità gestionale ed economica del dirigente, il quale è tenuto ad assicurare il corretto funzionamento dell'istituzione scolastica indipendentemente dalla sospensione delle attività didattiche.

La scuola non si ferma mai davvero, soprattutto quando bisogna accogliere chi arriva per la prima volta.

Dietro questa scelta non c'è solo un eccesso di stacanovismo, ma la consapevolezza di quanto sia strategico il mese di agosto per la macchina scolastica. Negli istituti con ambienti climatizzati, l'estate diventa il momento ideale per incontrare i docenti che prenderanno servizio a settembre, pianificare gli incarichi e risolvere i nodi burocratici prima che si trasformino in emergenze da primo giorno di scuola. In questo scenario, la tempestività nella pubblicazione degli interpelli e nella gestione delle messe a disposizione (MAD, oggi sostituite dalle istanze per supplenze specifiche) fa la differenza tra un avvio d'anno regolare e un settembre segnato da cattedre scoperte.

Tuttavia, il tema della presenza fisica del dirigente si scontra inevitabilmente con la struttura del personale a disposizione. La normativa vigente prevede la possibilità di attivare il cosiddetto "lavoro agile" anche per il personale amministrativo, ma l'effettiva digitalizzazione degli archivi scolastici è ancora a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Molti istituti periferici continuano a dipendere da procedure cartacee che richiedono la presenza fisica in sede per la firma di decreti di ricostruzione di carriera, atti contabili urgenti e la validazione dei flussi stipendiali trasmessi a NoiPA.

Ma quanti dirigenti potrebbero replicare un modello simile senza rischiare il burnout? La gestione delle segreterie scolastiche nei mesi estivi resta un banco di prova complesso, stretto tra carenze di organico ATA e adempimenti ministeriali che non vanno mai in vacanza. Le segreterie si trovano a fronteggiare scadenze stringenti imposte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), come la validazione delle graduatorie di istituto di terza fascia o la gestione delle domande di pensione con decorrenza primo settembre. Per il personale amministrativo, l'estate significa spesso gestire le immissioni in ruolo e le convocazioni da GPS, un carico di lavoro che richiede competenze sempre più avanzate, come quelle certificate da percorsi specifici pensati per la gestione digitale delle segreterie.

Le implicazioni pratiche ricadono pesantemente anche sui neo-assunti e sui docenti di ruolo trasferiti, che necessitano di chiarimenti immediati su adempimenti come la presa di servizio, la dichiarazione dei servizi e la scelta dei moduli orari. Una segreteria efficiente e coordinata anche nei mesi di luglio e agosto evita un accumulo di pratiche che rischierebbe di paralizzare l'intera attività didattica fino ai mesi invernali, penalizzando indirettamente anche il diritto allo studio degli studenti e la trasparenza amministrativa verso le famiglie.

Per approfondire: CEMFORM propone Coordinatore Amministrativo — il percorso formativo ideale per il personale ATA che punta a potenziare le proprie competenze di gestione e scalare le graduatorie.

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