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Dispersione scolastica in calo: serve il tempo pieno al Sud

Il calo della dispersione scolastica in Italia è un segnale positivo, ma la Ugl Istruzione chiede interventi mirati su periferie e Mezzogiorno.

Dispersione scolastica in calo: serve il tempo pieno al Sud

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I dati sul calo della dispersione scolastica offrono una boccata d'ossigeno a un sistema che spesso arranca tra mille difficoltà croniche. Ornella Cuzzupi, segretario nazionale della Ugl Istruzione, ha accolto con favore il trend positivo, sottolineando come la direzione intrapresa sia quella giusta quando si decide di scommettere realmente sui fondi e sulle politiche scolastiche mirate. Ma festeggiare i numeri non basta, perché le disuguaglianze territoriali continuano a scavare un solco profondo tra le diverse aree del Paese.

Il vero banco di prova si sposta adesso sulle regioni del Meridione e sulle aree periferiche delle grandi città metropolitane, dove l'abbandono dei banchi resta una ferita aperta. Cosa serve concretamente per colmare questo divario strutturale? La risposta del sindacato punta dritta a un'unica soluzione organizzativa: l'estensione sistematica del tempo pieno. Senza un incremento costante delle ore di lezione pomeridiane, le scuole delle zone più disagiate rischiano di rimanere presidi isolati incapaci di contrastare la povertà educativa.

Il calo della dispersione è la dimostrazione che, quando si investe con convinzione sulla scuola e si adottano politiche mirate, i risultati arrivano e producono benefici concreti.

Le risorse messe in campo finora hanno mostrato una certa efficacia, ma la dispersione implicita e l'abbandono precoce continuano a colpire duramente i contesti sociali più fragili. La gestione dei fondi del PNRR e dei progetti di inclusione digitale, come quelli legati alle competenze informatiche avanzate e alla didattica laboratoriale, deve trovare un riscontro operativo quotidiano nelle aule. A tal proposito, la formazione del personale docente e il supporto costante delle segreterie scolastiche tramite una solida preparazione amministrativa — si pensi all'importanza strategica di acquisire titoli specifici come il coordinatore amministrativo — diventano leve indispensabili per la gestione efficiente dei fondi europei.

Le periferie urbane e le scuole del Sud chiedono risposte che vanno oltre i proclami ministeriali. L'ampliamento dell'offerta formativa pomeridiana richiede organici stabili, edilizia scolastica adeguata e un impegno corale che coinvolga enti locali e istituzioni centrali. Solo trasformando la scuola in un centro civico aperto anche nel pomeriggio sarà possibile arginare quel fenomeno di marginalità che ogni anno sottrae centinaia di studenti al loro percorso di crescita.

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