Il precariato sul sostegno in Italia continua a rappresentare una ferita aperta, con migliaia di cattedre che ogni anno restano scoperte o vengono affidate a docenti privi di titolo specifico. Il Movimento dei Docenti Specializzati in Prima Fascia GPS ha deciso di rompere il silenzio, inviando una lettera aperta al Ministero dell’Istruzione e del Merito per denunciare le criticità che rendono la cosiddetta "Mini Call Veloce" uno strumento spesso inefficace.
Al centro della rivendicazione, portata avanti da Rosy Milo, c'è il superamento del vincolo provinciale. Attualmente, la possibilità di partecipare alla procedura di assunzione fuori provincia è limitata da paletti burocratici che impediscono a chi è in possesso della specializzazione di coprire i posti vacanti in territori diversi da quello di iscrizione. Per un docente che ha investito tempo e risorse nella propria formazione, trovarsi bloccato da una norma che limita la mobilità geografica su posti che restano comunque scoperti è una contraddizione difficile da accettare.
La richiesta non si ferma però alla sola mobilità. Il Movimento punta il dito contro la gestione dell'organico di diritto, chiedendo con forza un incremento dei posti destinati al sostegno. La trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto permetterebbe una continuità didattica che oggi, purtroppo, è solo un miraggio per migliaia di studenti con disabilità. Senza una programmazione seria, il sistema rischia di continuare a dipendere esclusivamente dalle supplenze annuali.
La stabilizzazione dei docenti specializzati non è solo una questione di diritti contrattuali, ma un atto dovuto verso la qualità dell'inclusione scolastica.
Ma quanti docenti sono realmente pronti a muoversi su base nazionale se venissero rimosse le attuali restrizioni? La risposta risiede in una platea di professionisti che, pur di ottenere il ruolo, accetterebbe trasferimenti immediati, a patto che il sistema di reclutamento sia trasparente e meritocratico. La questione dei titoli di accesso e della formazione continua resta, in questo senso, un pilastro fondamentale per chiunque voglia operare nel settore.
Chi intende rafforzare il proprio profilo professionale, magari in attesa di nuove procedure concorsuali o per migliorare il proprio punteggio nelle graduatorie, può valutare percorsi di specializzazione mirati. La formazione non è solo un obbligo normativo, ma un investimento strategico per chi punta a posizioni di rilievo nel mondo della scuola, come dimostrato dai percorsi formativi per docenti e concorsi che permettono di integrare i CFU necessari per le classi di concorso.
Per approfondire: CEMFORM propone il Master eCampus Specializzazione Sostegno, un percorso strutturato per fornire le competenze pedagogiche e didattiche necessarie per operare efficacemente nel delicato ambito del sostegno scolastico.


