Le funzioni telematiche per la scelta delle 150 preferenze GPS 2026 sono state aperte lo scorso 16 luglio, dando il via a una corsa contro il tempo che coinvolge migliaia di docenti inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze. Il termine ultimo per completare l'invio dell'istanza su Istanze Online è fissato per oggi, 29 luglio, alle ore 14:00. Una finestra temporale di appena tredici giorni che mette a dura prova la tenuta dei nervi di chi attende un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Ma qual è lo scenario effettivo per chi dovesse mancare questo appuntamento cruciale con il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito? Come ha spiegato con chiarezza l'esperto normativo Lucio Ficara, la mancata compilazione della domanda per le 150 preferenze produce conseguenze molto pesanti sulla posizione del docente in graduatoria, precludendo di fatto la possibilità di ottenere qualsiasi incarico di supplenza tramite scorrimento delle GPS per l'anno scolastico di riferimento.
Entrando nel dettaglio del quadro normativo, l'Ordinanza Ministeriale di riferimento stabilisce chiaramente che la procedura informatizzata costituisce l'unica modalità attraverso cui gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) procedono al conferimento delle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno. Questo significa che l'amministrazione scolastica non può in alcun modo derogare alla regola: chi non presenta l'istanza nei termini stabiliti viene escluso non solo dalla prima fase di attribuzione degli incarichi, ma anche dai successivi turni di nomina, inclusi quelli basati sulle cosiddette "graduatorie incrociate" per il sostegno, laddove il docente possieda il titolo di specializzazione ma non abbia inoltrato la domanda telematica.
Chi salta la scadenza delle 14:00 del 29 luglio non viene semplicemente retrocesso in coda, ma perde interamente il diritto a partecipare all'assegnazione delle supplenze da GPS per il turno di nomina in corso. In parole semplici, restare immobili davanti allo schermo del pc significa rinunciare a un intero anno di lavoro nella scuola statale, vanificando spesso mesi o anni di punteggio accumulato con fatica tra supplenze brevi e aggiornamenti delle graduatorie.
Le statistiche degli anni passati parlano chiaro: ogni stagione scolastica si registrano centinaia di esclusioni dovute a errori materiali, malfunzionamenti dell'ultimo minuto legati al sovraccarico dei server ministeriali o, peggio, alla convinzione errata che la domanda dello scorso anno restasse valida anche per il nuovo biennio. Un errore di distrazione che si traduce in un danno economico e professionale non indifferente, costringendo molti professionisti a ripiegare sulle supplenze brevi conferite direttamente dai singoli dirigenti scolastici tramite le MAD (messe a disposizione), oggi sostituite dal sistema degli interpelli, caratterizzati da una forte precarizzazione e da minori tutele.
La mancata compilazione delle 150 preferenze taglia fuori il docente da qualsiasi turno di nomina per le supplenze annuali e temporanee.
Il meccanismo delle preferenze richiede una strategia oculata e una conoscenza approfondita del territorio provinciale prescelto. Molti candidati sottovalutano la complessità di inserire fino a centocinquanta opzioni tra scuole, spezzoni e comuni, rischiando errori materiali che il sistema informatico gestisce in modo automatico. Quando si compila l'istanza, ogni casella vuota o lasciata al caso rappresenta un'opportunità persa o, peggio, un'assegnazione d'ufficio in una sede scomoda e lontana da casa.
A complicare ulteriormente il quadro vi è la gestione degli spezzoni orari e della tipologia di cattedra (interna o esterna), elementi che richiedono un'attenta analisi delle preferenze analitiche rispetto a quelle sintetiche per comune o distretto. Una compilazione strategica non tutela solo dalla sgradita assegnazione in una scuola irraggiungibile con i mezzi pubblici, ma massimizza concretamente le probabilità di ricevere una proposta di contratto nei primi turni di nomina, quando la disponibilità di posti interi è decisamente superiore.
Per affrontare con maggiore sicurezza i prossimi aggiornamenti delle graduatorie e migliorare la propria posizione di partenza, pianificare la formazione con anticipo resta l'unica mossa vincente per i docenti. Accumulare titoli riconosciuti permette di scalare la classifica prima ancora che si apra la fase calda delle supplenze. A riguardo, acquisire nuove competenze certificate fa la differenza per guadagnare punti preziosi in vista della prossima riapertura delle tabelle valutative, trasformando ogni mese di attesa in un'opportunità di crescita professionale calcolata ai fini del punteggio.
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