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DSGA indagato per peculato: fondi PNRR e progetti fantasma

Fondi PNRR e progetti mai svolti costano caro a un DSGA, indagato per peculato dopo aver assegnato compensi e indennità senza riscontri.

DSGA indagato per peculato: fondi PNRR e progetti fantasma

Un timbro messo dove non si poteva, una firma su un foglio presenze che raccontava una lezione mai tenuta e, alla fine, l'avviso di garanzia che ribalta la routine di una segreteria scolastica. La Guardia di Finanza ha chiuso il cerchio attorno alla gestione contabile di un istituto dove i fondi del PNRR, i progetti Erasmus e le attività finanziate con il Fondo d'Istituto (MOF) venivano trattati come un bancomat privato per il personale interno ed esterno.

L'inchiesta ruota attorno a una serie di compensi e indennità liquidati con disinvoltura, scavalcando del tutto le procedure di controllo e, soprattutto, ignorando la regola aurea della pubblica amministrazione: l'effettivo svolgimento della prestazione. Per l'accusa, il direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA) risponde ora del reato di peculato. Non si tratta di un semplice errore formale o di una svista contabile registrata nei bilanci di fine anno, ma di un sistema collaudato per distribuire risorse pubbliche senza che docenti, ATA o esperti esterni muovessero un dito per i corsi dichiarati.

Le indagini hanno fatto emergere una voragine tra la carta e la realtà delle aule, dove i registri parlavano di laboratori pomeridiani affollati e percorsi formativi all'avanguardia che, nei fatti, nessuno aveva mai frequentato o tenuto. Quando i revisori dei conti e gli inquirenti hanno incrociato i dati delle piattaforme ministeriali con i mandati di pagamento emessi dalla ragioneria della scuola, la discrepanza è saltata subito all'occhio.

Pagare un dipendente scolastico o un esterno per un'attività mai svolta non è solo un illecito amministrativo, ma un'azione che apre le porte a procedimenti penali pesantissimi.

Le conseguenze di operazioni simili colpiscono duramente la credibilità dell'intera comunità scolastica, già chiamata a gestire una mole immensa di risorse straordinarie senza avere spesso un organico amministrativo potenziato. Chi lavora negli uffici di segreteria sa bene quanto sia complessa la rendicontazione dei progetti europei, tra scadenze strette e portali informatici rigidi. Ma la linea di demarcazione tra la cattiva gestione e il reato penale passa proprio attraverso la verifica documentale e la trasparenza degli atti.

La vicenda riaccende i riflettori sulla necessità di una preparazione tecnica impeccabile per chi gestisce la spesa pubblica a scuola, dove la digitalizzazione delle procedure impone competenze sempre più avanzate. Per acquisire le abilità informatiche indispensabili per muoversi con sicurezza tra i gestionali contabili e le piattaforme ministeriali, CEMFORM propone EIPASS 7 Moduli User — il percorso ideale per certificare le competenze digitali e tutelarsi nella gestione quotidiana dei dati scolastici.

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