Il percorso verso gli Esami di Stato rappresenta un momento cruciale per ogni studente, ma la sfida si fa particolarmente complessa quando il candidato è costretto a seguire le lezioni in regime di ricovero ospedaliero o in istruzione domiciliare. Per garantire l'equità del processo valutativo, l'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha diramato la nota numero 13967 del 9 giugno 2026, offrendo indicazioni operative precise per le istituzioni scolastiche coinvolte.
Il documento chiarisce innanzitutto i criteri di ammissione, sottolineando come la condizione di salute non debba costituire un ostacolo al completamento del ciclo di studi. Le scuole sono chiamate a monitorare attentamente il percorso didattico personalizzato, assicurando che le assenze maturate a causa della patologia non pregiudichino il diritto alla valutazione finale, in conformità con la normativa vigente sulla deroga al limite del 25% del monte ore annuale.
La nota dell'USR Piemonte garantisce che la condizione di salute non sia un ostacolo al completamento del percorso di studi e alla valutazione finale.
Modalità di svolgimento e valutazione delle prove
La gestione degli Esami di Stato per gli alunni in ospedale richiede una stretta collaborazione tra la scuola di appartenenza e la struttura sanitaria di riferimento. La nota specifica che, laddove le condizioni cliniche lo consentano, le prove d'esame possono essere svolte presso il reparto ospedaliero, previa nomina di un'apposita sottocommissione. Quest'ultima ha il compito di adattare le modalità di somministrazione dei test, garantendo al contempo il rispetto degli standard nazionali previsti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Un aspetto centrale riguarda la valutazione, che deve tenere conto del Piano Didattico Personalizzato (PDP) redatto per lo studente. I docenti sono invitati a valorizzare il percorso svolto durante l'anno, integrando le risultanze delle attività didattiche svolte a distanza o in presenza con il supporto dei docenti ospedalieri. L'obiettivo primario rimane quello di certificare le competenze acquisite, tutelando la dignità e il diritto allo studio di ogni candidato, indipendentemente dalla fragilità del momento vissuto.
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