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Liceo del Made in Italy: le linee guida dell'USR Lazio per le scuole

L'USR Lazio definisce le linee guida per il Liceo del Made in Italy: focus su laboratori, lingue straniere e competenze professionalizzanti.

Liceo del Made in Italy: le linee guida dell'USR Lazio per le scuole

L’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha recentemente diramato le linee guida operative destinate alle istituzioni scolastiche che hanno attivato, o intendono avviare, il nuovo percorso del Liceo del Made in Italy. Questo indirizzo di studi, pensato per coniugare la solida preparazione liceale con le competenze necessarie alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane, richiede ora un’organizzazione didattica rigorosa e orientata alla pratica.

Il documento regionale chiarisce che il piano di studi deve essere strutturato per garantire un equilibrio tra la formazione teorica e l’applicazione concreta. Tra i pilastri fondamentali introdotti, spicca l’obbligatorietà dei laboratori, strumenti indispensabili per trasformare il sapere accademico in competenze spendibili nel settore economico e imprenditoriale. La didattica laboratoriale non rappresenta più un’opzione, ma il cuore pulsante dell’offerta formativa.

Obiettivi didattici e competenze linguistiche

Un altro elemento centrale delineato dall'USR Lazio riguarda il potenziamento delle competenze linguistiche. Il piano studi prevede infatti l’insegnamento obbligatorio di due lingue straniere, una scelta strategica per preparare gli studenti a operare in contesti internazionali, dove la promozione del prodotto italiano richiede capacità di negoziazione e comunicazione in mercati globalizzati. L’integrazione tra discipline umanistiche e scientifiche, unita a una forte vocazione internazionalista, definisce il profilo in uscita dello studente.

Il Liceo del Made in Italy punta a formare figure capaci di coniugare la cultura umanistica con le dinamiche dell'economia globale, attraverso laboratori e lingue.

Le scuole sono chiamate a riorganizzare i propri spazi e le proprie risorse umane per rispondere a queste direttive. La formazione del personale docente diventa, in questo scenario, un elemento critico: la capacità di gestire laboratori innovativi e di integrare le lingue straniere nel curriculum richiede un costante aggiornamento professionale. Gli istituti dovranno inoltre favorire il raccordo con il mondo delle imprese locali, garantendo che il percorso di studi sia costantemente allineato alle esigenze reali del tessuto produttivo del territorio laziale e nazionale.

Per chi desidera potenziare le proprie competenze professionali in linea con le nuove esigenze del sistema scolastico, su CEMFORM sono disponibili diverse soluzioni formative. I docenti possono conseguire certificazioni informatiche come la IDCERT DigComp 2.2 o la IDCERT DigCompEdu, utili per l'aggiornamento del punteggio nelle GPS. Per chi opera nel settore amministrativo o intende ampliare il proprio curriculum, sono attivi i percorsi per la Dattilografia, le certificazioni EIPASS 7 Moduli Standard e i corsi di lingua come il British Institutes B2. Inoltre, per una specializzazione didattica mirata, sono consultabili i programmi di Coding, LIM e i percorsi universitari offerti tramite eCampus Master.

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