Il suono dell'ultima campanella dell'anno scolastico 2025/26 segna per milioni di studenti l'inizio di una pausa estiva, ma per il personale scolastico rappresenta l'avvio di una fase cruciale di bilanci e pianificazione. Mentre oltre un milione di ragazzi si prepara ad affrontare gli esami di Stato, il corpo docente è chiamato a gestire le criticità emerse durante l'anno, tra cui il dato significativo che vede almeno il 20 per cento degli studenti delle scuole superiori con valutazioni "congelate". Questa situazione impone la necessità di attivare sportelli didattici e percorsi di recupero che richiedono una presenza attiva e una competenza metodologica sempre più affinata.
Il dibattito pedagogico attuale, alimentato da figure di riferimento come il professor Vincenzo Schettini, invita a riflettere su come il tempo libero possa trasformarsi in un'opportunità di crescita anziché in una dipendenza passiva dai dispositivi digitali. Per i docenti, questa riflessione si traduce in una responsabilità professionale: quella di saper guidare gli studenti verso attività che favoriscano il movimento, il dialogo e l'acquisizione di competenze pratiche, evitando che il periodo estivo diventi un vuoto formativo.
La scuola non deve limitarsi alla trasmissione di nozioni, ma farsi promotrice di un approccio attivo che valorizzi il dialogo e l'esperienza diretta.
Ottimizzare il profilo professionale per le prossime sfide
La gestione del tempo durante la pausa estiva diventa, per il personale docente e ATA, il momento ideale per consolidare il proprio profilo professionale. L'aggiornamento non è soltanto un obbligo contrattuale, ma una necessità dettata dall'evoluzione costante del sistema scolastico. Con l'avvicinarsi delle procedure di aggiornamento delle graduatorie e la richiesta di nuove competenze digitali e metodologiche, investire in certificazioni riconosciute permette di migliorare il proprio punteggio nelle GPS e di acquisire strumenti concreti per la didattica in aula.
La necessità di integrare nuove metodologie, come il coding o l'uso consapevole delle tecnologie digitali, risponde direttamente alla sfida lanciata dal mondo della scuola: formare cittadini capaci di interagire criticamente con la realtà. Che si tratti di potenziare le competenze linguistiche, necessarie per i percorsi CLIL, o di certificare le proprie abilità informatiche, il periodo estivo offre lo spazio necessario per dedicarsi a percorsi di alta formazione senza le pressioni del calendario scolastico ordinario.
Per chi desidera certificarsi e migliorare il proprio punteggio nelle graduatorie, su CEMFORM sono disponibili diverse soluzioni formative: la certificazione IDCERT DigComp 2.2 e IDCERT DigCompEdu (anche in pacchetto combinato per 3 punti GPS), le certificazioni EIPASS 7 Moduli Standard e Progressive, UNIPASS 9 Moduli Interactive, il corso di Dattilografia, le certificazioni linguistiche British Institutes (B2, C1, C2), le certificazioni didattiche LIM, Tablet, Coding e Teacher, i percorsi CLIL + Inglese B2, i corsi ASACOM, OSA, OPI, SAB, nonché l'offerta eCampus che include lauree, master, percorsi di perfezionamento 60/120 CFU e corsi singoli.


