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FMOF 2025/2026: firmato il CCNI per le risorse alle scuole

Sottoscritto definitivamente il CCNI sul Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa 2025/2026. Risorse per 847 milioni di euro.

FMOF 2025/2026: firmato il CCNI per le risorse alle scuole

Photo by kimmi jun on Pexels

Le organizzazioni sindacali e l'Amministrazione hanno chiuso il cerchio su un passaggio cruciale della contrattazione integrativa. Nel corso della mattinata di lunedì 10 agosto 2026, sigle come Cisl Scuola, FLC Cgil, Snals e Anief hanno firmato l'accordo definitivo che sblocca i fondi destinati alle istituzioni scolastiche per l'anno in corso.

parliamo di una massa finanziaria notevole, che incide direttamente sulla gestione degli istituti e sulla remunerazione del personale. Ma cosa prevede esattamente questa intesa e quali sono le cifre sul tavolo per il comparto scuola?

L'iter che ha portato alla sottoscrizione definitiva non è stato privo di passaggi tecnici complessi, tipici della contrattazione collettiva nazionale integrativa (CCNI). Il confronto tra le parti sociali e i tecnici del Ministero dell'Istruzione e del Merito si è concentrato in particolare sulla necessità di garantire la massima trasparenza nella rendicontazione e sulla tempestività dell'emissione dei cedolini stipendiali per le attività già svolte dal personale.

I numeri dell'accordo e la ripartizione delle risorse

L'ammontare complessivo delle risorse messe a disposizione ammonta a ben 847.360.000 euro, una cifra che ricalca i criteri di ripartizione già noti ma che necessitava dell'ok formale per essere trasferita concretamente nei bilanci delle singole scuole. Cifre importanti, che servono a remunerare le attività aggiuntive svolte dai dipendenti, dai progetti pomeridiani agli incarichi specifici.

L'ammontare complessivo delle risorse del FMOF per il 2025/2026 è pari a 847.360.000 euro.

Entrando nel dettaglio della struttura del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF), la fetta più consistente delle risorse è destinata storicamente alla retribuzione delle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, alle funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa e ai compensi per i docenti che ricoprono incarichi di tutoraggio e coordinamento. Una quota specifica, inoltre, viene riservata alle attività di recupero degli apprendimenti, un pilastro fondamentale per contrastare la dispersione scolastica e sostenere gli studenti in difficoltà.

Un aspetto particolarmente rilevante dell'accordo firmato ad agosto riguarda il coinvolgimento del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario). Spesso al centro delle preoccupazioni sindacali per la mole di lavoro burocratico e di supporto alla didattica, i lavoratori ATA vedono confermata la possibilità di accedere ai compensi legati all'intensificazione delle prestazioni, soprattutto in concomitanza con la gestione dei progetti finanziati dal PNRR e con i carichi di lavoro straordinari legati alla digitalizzazione delle segreterie scolastiche.

Implicazioni pratiche per la gestione degli istituti

Dal punto di vista operativo, la firma del CCNI sblocca le contrattazioni di istituto che, in molti casi, erano rimaste in una fase di stallo o di mera ipotesi programmatica in attesa del via libera definitivo da Roma. I Dirigenti Scolastici e le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) possono ora procedere alla stipula dei contratti integrativi d'istituto, definendo con precisione i criteri di attribuzione dei compensi accessori per l'anno scolastico in corso.

Questa accelerazione è vitale per la programmazione didattica: conoscere in anticipo l'ammontare esatto dei budget assegnati permette alle scuole di pianificare con maggiore serenità i corsi di recupero, i laboratori pomeridiani e le attività extracurriculari, offrendo alle famiglie un'offerta formativa trasparente e strutturata sin dall'inizio delle lezioni.

A margine della sottoscrizione avvenuta il 10 agosto 2026, i rappresentanti dell'Amministrazione hanno garantito che i fondi verranno assegnati alle scuole nel minor tempo possibile. Una tempistica stretta che punta a evitare i consueti ritardi nella liquidazione dei compensi spettanti, un problema che negli anni passati ha spesso generato non pochi malumori tra i corridoi degli uffici di segreteria.

Per i docenti e il personale amministrativo, l'auspicio condiviso dalle sigle sindacali è che la fase di erogazione dei pagamenti – gestita attraverso il sistema NoiPA – non subisca i rallentamenti burocratici che in passato hanno costretto i lavoratori ad attende mesi prima di vedere riconosciuto economicamente l'impegno profuso oltre l'orario d'obbligo. Le segreterie scolastiche, dal canto loro, dovranno ora dimostrarsi particolarmente efficienti nell'inserire tempestivamente i dati relativi alle prestazioni effettuate nei portali dedicati.

Il testo ufficiale e i dettagli completi della ripartizione possono essere consultati direttamente sulla fonte Cisl Scuola.

Per approfondire: CEMFORM propone British Institutes B2 — certificazione di inglese B2 (3 punti GPS).

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