Formazione & Certificazioni

Fondi MOF scuola, ANIEF e Ancodis: via alle trattative per il riconoscimento delle figure di sistema

Firmato il CCNI sui fondi MOF per l'anno scolastico 2025/2026.

Fondi MOF scuola, ANIEF e Ancodis: via alle trattative per il riconoscimento delle figure di sistema

Photo by GIUSEPPE DE BERGOLIS on Pexels

La sottoscrizione del CCNI con i criteri di ripartizione del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa per l'anno scolastico 2025/2026 ha acceso i riflettori sulla gestione delle risorse destinate al personale scolastico. Accolta con favore da ANIEF e Ancodis, l'intesa impone ora agli uffici amministrativi di accelerare le procedure per sbloccare i pagamenti arretrati. Migliaia di lavoratori attendono di riscuotere le spettanze per le attività extra svolte nelle proprie comunità scolastiche, dopo che i rallentamenti legati agli organi di controllo avevano bloccato i flussi finanziari.

Il nodo centrale della vertenza riguarda i tempi tecnici di erogazione e la valorizzazione economica del lavoro extra. Rosolino Cicero, esponente del dipartimento di settore, ha avanzato richieste precise al Ministero dell'Istruzione e del Merito: velocizzare il caricamento delle risorse nei POS delle scuole, rimpolpare la dotazione del FIS e introdurre una tassazione agevolata al 15% sui compensi accessori. Una misura pensata per equiparare l'impegno aggiuntivo del personale scolastico a quello già previsto per lo straordinario in altri comparti della pubblica amministrazione.

Nel dettaglio, l'analisi dei flussi di spesa evidenzia come le segreterie scolastiche si trovino spesso a gestire una mole burocratica sproporzionata rispetto al personale in organico. L'introduzione di un regime fiscale agevolato al 15% sui compensi accessori non rappresenterebbe soltanto un atto di equità retributiva, ma un incentivo concreto per colmare il divario con gli altri comparti del pubblico impiego, dove la detassazione della produttività è una pratica consolidata da anni. Tale misura, secondo le stime preliminari dei sindacati, potrebbe restituire potere d'acquisto reale a centinaia di migliaia di docenti e ATA impegnati nella progettazione pomeridiana.

Dare il giusto valore a questo lavoro significa riconoscere che il diritto allo studio va garantito in tutti i modi così come il rispetto dell'articolo 36 della nostra Costituzione.

Ma quali sono le prospettive concrete per il prossimo contratto collettivo nazionale? Sul tavolo delle trattative per il triennio 2025-2027, il presidente nazionale di ANIEF Marcello Pacifico ha rilanciato la necessità di dare una veste giuridica certa ai collaboratori dei dirigenti scolastici e a tutte quelle figure chiave che reggono l'organizzazione degli istituti. La proposta prevede di dirottare sui compensi di questi ruoli i fondi originariamente vincolati alla formazione incentivata.

L'evoluzione del contesto normativo impone una riflessione urgente sulle responsabilità crescenti affidate al personale docente e amministrativo. Con l'avvento della transizione digitale e l'implementazione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il carico di lavoro gestionale è aumentato esponenzialmente. Nonostante ciò, l'inquadramento contrattuale di molte figure di middle management risulta ancora legato a schemi anacronistici, basati su retribuzioni accessorie incerte e spesso soggette a complessi passaggi di contrattazione integrativa d'istituto che ne dilatano l'effettiva percezione di mesi, se non di interi anni scolastici.

L'elenco dei profili coinvolti è lungo e comprende i collaboratori del DS individuati ai sensi del comma 5 dell'articolo 25 del decreto legislativo n. 165 del 2001, i responsabili di plesso delle sedi staccate e le funzioni strumentali ex articolo 33 del CCNL 2006/2009. Spazio anche ai coordinatori di dipartimento, agli animatori digitali, ai tutor per i docenti neoassunti e ai docenti orientatori introdotti dal Decreto MIM n. 63 del 5 aprile 2023. Nel perimetro rientrano pure i coordinatori di progettazione FSL e per l'intercultura, insieme ai referenti per l'inclusione, i progetti ERASMUS, la privacy, il contrasto al bullismo, i test INVALSI e i mobility manager.

Il confronto sindacale si sposta dunque sulle prossime scadenze contrattuali, dove la sfida principale sarà trasformare l'impegno quotidiano di questi docenti in un diritto contrattuale pienamente riconosciuto e retribuito senza i consueti intoppi burocratici.

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