Formazione & Certificazioni

Formazione docenti e ATA: slittamento al 22 settembre per il PN Scuola

Slitta al 22 settembre 2026 l'avvio della formazione docenti e ATA nel Programma Nazionale Scuola e competenze: ecco le nuove scadenze ministeriali.

Formazione docenti e ATA: slittamento al 22 settembre per il PN Scuola

Photo by Gera Cejas on Pexels

Il calendario della formazione professionale nella scuola subisce un rinvio importante. Con la nota prot. N. 193041 del 28 luglio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato lo slittamento al 22 settembre 2026 del termine per l’avvio dei progetti finanziati dal Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027.

Il provvedimento riguarda direttamente due specifici bandi pubblicati lo scorso 24 aprile: l'avviso n. 95165 pensato per i docenti e l'avviso n. 95498 strutturato invece per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Parliamo di un differimento deciso in via del tutto eccezionale per venire incontro alle esigenze organizzative degli istituti scolastici, pur mantenendo intatti i vincoli comunitari legati al Fondo sociale europeo Plus.

Dietro questa decisione ministeriale si celano le numerose istanze pervenute dai sindacati e dalle associazioni dei dirigenti scolastici, che avevano segnalato un sovraccarico operativo ingestibile durante i mesi primaverili ed estivi. Le segreterie scolastiche, già impegnate nelle complesse procedure di mobilità, nelle immissioni in ruolo e nella chiusura degli scrutini finali, rischiavano di non riuscire a espletare correttamente le gare di fornitura e il reclutamento dei tutor interni senza compromettere la qualità dell'offerta formativa.

Le nuove scadenze per la formazione docenti e ATA

Chi lavora negli istituti sa bene quanto la gestione di questi percorsi richieda una pianificazione millimetrica. Gli avvisi originari fissavano la partenza già all'interno dell'anno scolastico 2025/2026, una tabella di marcia che molti dirigenti scolastici giudicavano troppo stretta per coordinare i piani di formazione del personale.

Analizzando nel dettaglio l'impatto di questi fondi strutturali, emerge come la componente digitale rivesta un ruolo centrale nella programmazione europea. Secondo i dati preliminari diffusi da Viale Trastevere, oltre il sessanta percento dei moduli approvati nei piani triennali dell'offerta formativa (PTOF) punta sull'aggiornamento tecnologico e metodologico, rispondendo così alle direttive comunitarie sulla transizione digitale della pubblica amministrazione.

Il rinvio al 22 settembre 2026 offre alle scuole un margine operativo più ampio per organizzare i moduli senza compromettere le attività didattiche ordinarie.

A livello pratico, questa boccata d'ossigeno permette alle scuole di strutturare i corsi in modalità blended o interamente online con una programmazione didattica più aderente ai carichi di lavoro del personale. I docenti e gli assistenti amministrativi potranno così conciliare l'aggiornamento professionale con gli impegni d'aula e di sportello, evitando la sovrapposizione con i corsi di recupero estivi o con le sessioni di esame di Stato.

Restano comunque confermati gli altri paletti temporali fissati da Viale Trastevere. Per quanto riguarda specificamente la formazione del personale ATA, il ministero raccomanda di completare almeno il trenta percento dei moduli autorizzati entro la data del 31 dicembre 2026. Un traguardo intermedio pensato per evitare rallentamenti strutturali nell'erogazione delle risorse e garantire il monitoraggio costante da parte delle autorità di gestione del programma.

Inoltre, per entrambi gli interventi finanziati dal programma, resta scolpita nella pietra la scadenza ultima del 31 agosto 2027, termine fissato per la chiusura formale di tutti i progetti attivati. Un appuntamento a cui le segreterie e i docenti dovranno arrivare preparati, sfruttando questo supplemento di tempo per potenziare le competenze digitali e amministrative all'interno della scuola italiana.

I dirigenti scolastici e i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) sono ora chiamati a rimodulare i cronoprogrammi sulle piattaforme ministeriali dedicate, verificando che le delibere dei collegi docenti e dei consigli d'istituto siano coerenti con la nuova data di avvio. Un'attività di governance che richiederà attenzione, ma che mette gli istituti nelle condizioni di spendere al meglio le risorse comunitarie senza correre il rischio di revoche parziali o totali dei finanziamenti assegnati.

Per approfondire: CEMFORM propone IDCERT DigComp 2.2 — la certificazione informatica accreditata che consente di acquisire 1 punto utile per le graduatorie provinciali supplenze.

Condividi