Il completamento del percorso di specializzazione sul sostegno rappresenta un passaggio cruciale per migliaia di docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Con l'approssimarsi delle scadenze previste per il 2026, la procedura per sciogliere la riserva diventa un adempimento necessario per consolidare la propria posizione in graduatoria e vedersi riconosciuto il titolo conseguito tramite il TFA.
Il prof. Lucio Ficara, esperto di normativa scolastica, ha recentemente illustrato i passaggi operativi necessari per gestire correttamente questa fase telematica. L'intera operazione si svolge attraverso il portale Istanze Online del Ministero dell'Istruzione e del Merito, accessibile esclusivamente tramite credenziali SPID o CIE. È fondamentale che il docente, una volta terminato il percorso di specializzazione, provveda tempestivamente alla comunicazione formale del titolo per evitare che la riserva permanga, limitando di fatto le possibilità di convocazione per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
Procedura telematica e adempimenti per i docenti
Accedendo all'area riservata del portale ministeriale, il docente deve selezionare la funzione dedicata allo scioglimento della riserva. Il sistema richiede di confermare il possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, indicando l'università presso la quale è stato conseguito il TFA e la data di conseguimento. È necessario prestare massima attenzione alla correttezza dei dati inseriti, poiché eventuali incongruenze potrebbero comportare ritardi nell'aggiornamento della posizione in GPS.
Lo scioglimento della riserva è un passaggio obbligato per trasformare la propria posizione in graduatoria da "con riserva" a "a pieno titolo", garantendo così la piena spendibilità del titolo di specializzazione.
La procedura, pur essendo guidata dal sistema informatico, richiede una verifica puntuale di quanto dichiarato in fase di inserimento o aggiornamento delle graduatorie. Una volta inoltrata l'istanza, il sistema rilascia una ricevuta di avvenuta presentazione che il docente deve conservare con cura. Questo documento costituisce l'unica prova formale dell'avvenuta comunicazione nei confronti dell'amministrazione scolastica.
Il corretto espletamento di questa pratica permette di allineare la propria posizione professionale alle effettive competenze acquisite. Nel panorama attuale, caratterizzato da una crescente richiesta di docenti specializzati, la regolarizzazione del titolo nelle GPS non è solo un atto burocratico, ma un investimento diretto sulla propria carriera scolastica, che apre le porte a maggiori opportunità di incarichi su posti di sostegno.
Per approfondire: CEMFORM propone il Master eCampus Specializzazione Sostegno, pensato per supportare i docenti nel percorso di acquisizione delle competenze necessarie per l'insegnamento agli alunni con disabilità.


