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GPS Sostegno e Immissioni in Ruolo: Il Punto sulle Graduatorie

Immissioni in ruolo e GPS sostegno: Chiara Cozzetto di Anief fa il punto sulle nomine e mette in guardia sull'esito della mini call veloce.

GPS Sostegno e Immissioni in Ruolo: Il Punto sulle Graduatorie

Photo by Gustavo Fring on Pexels

Le operazioni di immissione in ruolo per l'anno scolastico entrano nella fase più delicata, mentre le segreterie scolastiche e gli Uffici territoriali cercano di chiudere i tabulati prima di Ferragosto. Ospite della consueta rubrica di consulenza di Orizzonte Scuola condotta da Andrea Carlino, la segretaria nazionale di Anief Chiara Cozzetto ha fatto il punto sulle procedure ancora aperte. In alcune province le nomine si sono già concluse, mentre altre amministrazioni stanno completando il secondo turno con l'assegnazione delle sedi.

Le tempistiche serrate impongono un'attenzione particolare alle scadenze burocratiche per evitare la decadenza della nomina. Chi riceve l'incarico deve rispettare l'obbligo di accettazione formale entro cinque giorni dalla comunicazione ufficiale, pena la considerazione di rinuncia tacita e il conseguente scorrimento delle graduatorie a favore del candidato successivo. Questa fase richiede un monitoraggio costante della posta elettronica certificata (PEC) e del portale Istanze Online, poiché eventuali ritardi nella risposta non ammettono giustificazioni di natura informatica o personale.

Sul fronte delle GPS sostegno la situazione resta frammentata e profondamente disomogenea lungo la penisola. Nelle province del Nord le nomine hanno già esaurito gran parte dei posti disponibili, mentre in altre realtà territoriali le percentuali di copertura si riducono drasticamente. Prendendo ad esempio il Lazio, la sindacalista ha chiarito che difficilmente si procederà ad assunzioni dalle graduatorie provinciali per il sostegno, complice la presenza di elenchi regionali ancora capienti e utili per le immissioni in ruolo ordinarie. Tale divario territoriale evidenzia una volta di più il cronico divario tra fabbisogno di docenti specializzati e reale immissione in ruolo nei territori del Centro-Sud.

Le GPS sostegno non garantiscono coperture uniformi in tutte le regioni, lasciando aperte diverse incognite per i precari in attesa di stabilizzazione.

Conclusa la fase di assegnazione ordinaria, la normativa prevede l'attivazione della procedura nazionale di mini call veloce, fissata quest'anno dal 14 al 19 agosto. Ma chi potrà effettivamente beneficiare di questa finestra straordinaria? Il sindacato invita a mantenere i piedi per terra, perché non tutte le regioni e non tutti i gradi d'istruzione disporranno di posti vacanti. Per la scuola secondaria di secondo grado e per la secondaria di primo grado, ad esempio, potrebbe ripetersi lo scenario dello scorso anno, caratterizzato dall'assenza totale di disponibilità per la chiamata nazionale, sebbene manchino ancora i riscontri ufficiali definitivi da parte dei singoli provveditorati.

Entrando nel dettaglio operativo della mini call veloce, i docenti inclusi nelle graduatorie di merito o nelle GPS di una determinata provincia possono presentare istanza di partecipazione per posti rimasti vacanti in altra regione. Questa opzione, introdotta per accelerare la copertura dei ruoli vacanti e ridurre il ricorso al lavoro somministrato, presenta tuttavia notevoli criticità logistiche ed economiche per i docenti costretti a valutare il trasferimento in territori distanti, spesso a ridosso dell'avvio delle lezioni fissato dai diversi calendari regionali tra la prima e la seconda metà di settembre.

Le criticità legate alle immissioni in ruolo si riflettono inevitabilmente anche sul personale ATA, anch'sso coinvolto nelle manovre di assegnazione degli incarichi a tempo indeterminato e determinato. Per gli assistenti amministrativi e tecnici, così come per i collaboratori scolastici, la corretta valutazione dei titoli culturali e di servizio costituisce l'unico strumento per scalare le graduatorie di istituto di terza fascia. In questo scenario competitivo, l'aggiornamento costante dei profili professionali non rappresenta una mera opzione, ma una necessità inderogabile per chi punta a un contratto stabile o a una supplenza di lunga durata.

Mentre si attendono i dati definitivi sui posti residui, l'aggiornamento costante del proprio punteggio nelle graduatorie provinciali rappresenta l'unica vera difesa per i precari della scuola. Per scalare posizioni utili in vista dei prossimi scorrimenti, l'acquisizione di nuove certificazioni riconosciute dal Ministero rimane una strategia imprescindibile per docenti e aspiranti tali. IDCERT DigComp 2.2 consente ad esempio di incrementare il proprio punteggio GPS di 1 punto, offrendo competenze informatiche certificate ormai indispensabili nella didattica moderna e nella gestione della segreteria scolastica. Affiancare a tali qualifiche digitali anche percorsi di certificazione linguistica o master specifici permette di massimizzare il proprio potenziale di graduatoria, trasformando ogni mese di attesa in un'opportunità di crescita professionale strategica.

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