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Incarichi di reggenza Campania 2026-27: pubblicato il provvedimento USR

Online il provvedimento dell'Ufficio Scolastico Regionale per i conferimenti degli incarichi aggiuntivi di reggenza in Campania per il 2026-27.

Incarichi di reggenza Campania 2026-27: pubblicato il provvedimento USR

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La macchina organizzativa della scuola campana muove un nuovo passo in vista del prossimo biennio. L'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania ha pubblicato il provvedimento ufficiale relativo ai conferimenti degli incarichi aggiuntivi di reggenza, un passaggio burocratico cruciale per assicurare la piena operatività degli istituti privi di un dirigente scolastico titolare.

Il documento, registrato con il numero di protocollo 0083920 del 4 settembre 2026 e consultabile direttamente sul portale istituzionale dell'USR Campania, definisce le assegnazioni per l'anno scolastico 2026-2027. Parliamo di un'operazione complessa, resa necessaria dalla cronica carenza di dirigenti scolastici titolari che coinvolge decine di autonomie scolastiche sul territorio regionale, tra istituti comprensivi e scuole superiori.

Analizzando la distribuzione territoriale delle sedi vacanti, emerge come le province di Napoli e Caserta registrino storicamente il numero più elevato di istituzioni scolastiche affidate in reggenza. Questo fenomeno non rappresenta solo una criticità di natura amministrativa, ma si ripercuote direttamente sulla gestione quotidiana degli istituti, imponendo ai presidi titolari di sdoppiare la propria presenza fisica e decisionale tra due o più plessi spesso distanti chilometri l'uno dall'altro. La complessità gestionale aumenta esponenzialmente negli istituti comprensivi di grandi dimensioni, dove il dirigente deve coordinare ordini di scuola differenti — dall'infanzia alla secondaria di primo grado — ciascuno con specificità normative e didattiche peculiari.

La gestione delle reggenze rappresenta ogni anno una delle sfide più complesse per gli uffici territoriali, chiamati a bilanciare le esigenze di copertura degli istituti con il carico di lavoro affidato ai presidi.

Dal punto di vista pratico, l'incarico di reggenza comporta l'assunzione di pesanti responsabilità civili, penali ed erariali, oltre alla gestione in prima persona dei complessi procedimenti legati all'avvio dell'anno scolastico, come le nomine del personale docente e ATA, la stesura del piano triennale dell'offerta formativa (PTOF) e la gestione dei fondi strutturali europei o del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per il personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) in servizio negli istituti reggenti, la presenza di un dirigente non a tempo pieno richiede una maggiore autonomia operativa e un consolidato coordinamento tramite i collaboratori del dirigente e le figure strumentali, chiamate a fare da filtro e da raccordo quotidiano con la sede di presidenza.

Il provvedimento si inserisce in un quadro normativo già delineato da precedenti disposizioni, tra cui la Ordinanza ministeriale n. 105 del 28 maggio 2025 e la programmazione definita a livello regionale con la Delibera di Giunta regionale n. 292 del 21 maggio 2025. I dirigenti interessati dal provvedimento dovranno prendere servizio secondo le scadenze indicate, garantendo la continuità amministrativa e didattica nelle scuole assegnate in abbinamento alla propria sede di titolarità.

Le procedure di conferimento seguono rigorosi criteri di viciniorità, anzianità di servizio e trasparenza, definiti in sede di contrattazione collettiva integrativa regionale. I dirigenti scolastici individuati attraverso questo scorrimento d'ufficio e di domanda avranno ora il compito di insediarsi formalmente, procedendo alla firma dei contratti integrativi d'istituto e all'attivazione dei tavoli di confronto sindacale locali. Resta alta l'attenzione delle organizzazioni sindacali sulla sostenibilità di tali carichi di lavoro, in attesa che i prossimi concorsi a dirigente scolastico possano immettere in ruolo un numero sufficiente di titolari da ridurre drasticamente il ricorso strutturale alle reggenze in tutta la Campania.

Documenti ufficiali

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