Non era previsto da alcun mansionario, né rientrava nel programma didattico o nelle clausole contrattuali sottoscritte con il Ministero dell'Istruzione. Eppure, un docente di sostegno in servizio presso l'Istituto comprensivo Giovanni Verga di Gela ha scelto di dedicare le proprie ferie a un obiettivo che trascende la mera burocrazia scolastica: accompagnare il proprio alunno durante un delicato percorso di cura in una clinica di Rimini.
Il docente ha affrontato il viaggio in auto verso la Romagna, facendosi carico personalmente delle spese di soggiorno e di trasporto, per garantire continuità affettiva e supporto educativo al ragazzo in un momento di estrema fragilità. Questa vicenda, che ha rapidamente fatto il giro del Paese, solleva una riflessione profonda sulla natura della professione docente, spesso schiacciata tra adempimenti amministrativi, scadenze per le graduatorie e la necessità di aggiornamento costante.
La dedizione che supera il dovere contrattuale
Il gesto del docente di Gela non è passato inosservato, attirando l'attenzione della comunità scolastica e delle istituzioni locali, che hanno voluto tributare un encomio formale per l'altruismo dimostrato. Al di là del plauso pubblico, l'episodio pone l'accento su quanto il ruolo dell'insegnante di sostegno sia oggi un pilastro fondamentale per l'inclusione reale, andando ben oltre la semplice assistenza didattica in aula.
La missione educativa, quando vissuta con autentica dedizione, trasforma il docente in un punto di riferimento insostituibile per la crescita umana e psicologica dello studente.
Mentre il dibattito sindacale e politico si concentra spesso sulle tutele contrattuali, sui punteggi nelle GPS e sulle modalità di reclutamento, storie come quella dell'Istituto Verga ricordano che la scuola è, prima di tutto, una relazione umana. La capacità di adattarsi a situazioni impreviste e di mettere al centro il benessere dello studente rimane la competenza trasversale più preziosa per chiunque operi nel mondo dell'istruzione.
Tuttavia, la professionalità non può prescindere da una solida preparazione tecnica. Per chi opera quotidianamente nel sostegno o aspira a ricoprire ruoli di responsabilità nel personale ATA, l'aggiornamento costante è lo strumento che permette di trasformare la passione in un servizio efficace e qualificato. Su CEMFORM sono disponibili numerosi percorsi di certificazione per migliorare il proprio profilo professionale: per chi punta a incrementare il punteggio nelle GPS, sono attivi i percorsi IDCERT DigComp 2.2 e IDCERT DigCompEdu, oltre al Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu. Per il personale ATA, sono fondamentali le certificazioni come EIPASS 7 Moduli Standard e il corso di Dattilografia, mentre chi desidera specializzarsi nell'assistenza può accedere ai corsi ASACOM, OSA o OPI. L'offerta formativa si completa con le certificazioni linguistiche British Institutes B2, C1 e C2, oltre ai master e corsi di perfezionamento tramite eCampus, essenziali per chi intende affrontare le sfide della scuola moderna con competenze certificate e riconosciute.


