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Laura Bassi, Valditara scopre la targa sulla nave rompighiaccio

Scoperta a Trieste una targa dedicata a Laura Bassi sulla nave rompighiaccio dell'OGS. Valditara: modello per la parità di genere nelle Stem.

Laura Bassi, Valditara scopre la targa sulla nave rompighiaccio

Photo by Andrea Musto on Pexels

Nel porto di Trieste, a bordo della nave rompighiaccio dell'OGS, si è svolta una cerimonia istituzionale che ha visto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, scoprire una targa commemorativa intitolata a Laura Bassi. L'unità oceanografica dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale porta il nome della scienziata bolognese vissuta tra il 1711 e il 1778, passata alla storia come la prima donna a conquistare una cattedra universitaria di fisica all'Università di Bologna.

Il legame tra il vertice del dicastero di Viale Trastevere e l'imbarcazione affonda le radici nel 2019, quando l'attuale ministro, all'epoca capo del Dipartimento Ricerca del MIUR, suggerì di dedicare proprio alla fisica del Settecento questa piattaforma navale strategica, impiegata nelle esplorazioni antartiche e nelle attività scientifiche in condizioni ambientali estreme.

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, le statistiche europee e nazionali evidenziano ancora un divario strutturale persistente: secondo i dati più recenti del Ministero dell'Università e della Ricerca e di Eurostat, le immatricolazioni femminili nei corsi di laurea di area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) si attestano ancora intorno al 35% del totale, con punte inferiori al 20% in settori cruciali come l'ingegneria industriale e l'informatica. Questa disparità non rappresenta soltanto una questione di equità sociale, ma costituisce una limitazione strategica per la competitività del sistema Paese, in un momento storico in cui la transizione digitale ed ecologica richiede un forte incremento di competenze tecniche specializzate.

Per invertire questa tendenza, l'azione ministeriale non si limita alla dimensione simbolica, ma si inserisce in un quadro normativo e programmatico ben più ampio. Le recenti riforme dell'istruzione tecnica e professionale, insieme alle linee guida rinnovate per l'orientamento scolastico introdotte con il DM n. 328/2022, stanziano risorse e definiscono target precoci già a partire dalla scuola secondaria di primo grado. L'obiettivo dichiarato è quello di destrutturare i bias di genere prima che si consolidino nelle scelte della scuola secondaria superiore, favorendo laboratori di coding, robotica e matematica applicata aperti pariteticamente a tutte le studentesse, anche attraverso specifici moduli formativi affidati ai docenti curricolari.

Questo cambiamento culturale e metodologico chiama direttamente in causa la professionalità docente. Gli insegnanti di ogni ordine e grado sono oggi chiamati a rinnovare la propria cassetta degli attrezzi didattici, integrando nei programmi disciplinari non solo i contenuti scientifici tradizionali, ma anche una alfabetizzazione digitale avanzata e trasversale. In questo scenario di profonda trasformazione della didattica, l'aggiornamento costante e la certificazione delle proprie competenze diventano requisiti essenziali sia per l'efficacia dell'azione formativa sia per il miglioramento della propria posizione nelle graduatorie professionali.

Durante l'evento triestino, l'attenzione si è spostata rapidamente sulla necessità di colmare i divari di genere ancora presenti nelle discipline tecnico-scientifiche.

Laura Bassi è un esempio del genio femminile nella ricerca e nello studio, un modello per una effettiva parità di genere anche nei settori scientifici.
Ha dichiarato Valditara di fronte a ricercatori e autorità, estendendo la dedica a tutte le studentesse, le docenti e le ricercatrici impegnate quotidianamente nel mondo accademico e scolastico.

Il ministero punta a tradurre questi obiettivi in azioni concrete attraverso le nuove linee guida per l'educazione civica e i programmi scolastici, con l'intento di orientare precocemente le ragazze verso i percorsi formativi legati alle Stem. La nave rompighiaccio, costruita in Finlandia nel 1995 e acquisita dall'OGS nel 2016, continua a rappresentare un'eccellenza tecnologica della ricerca italiana, solcando i mari polari sotto il nome di una pioniera che seppe abbattere le barriere accademiche del suo tempo.

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