Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il futuro dell’offerta formativa secondaria con la pubblicazione del Decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026. Il provvedimento introduce formalmente la sperimentazione del “Liceo Matematico”, un progetto di innovazione metodologico-didattica destinato a modificare l’approccio allo studio delle discipline scientifiche a partire dall’anno scolastico 2026/27.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di potenziare le competenze logiche e analitiche degli studenti attraverso un ampliamento del curricolo. Il fulcro della riforma risiede nell’introduzione di ore aggiuntive dedicate al Laboratorio Matematico, uno spazio fisico e concettuale dove la teoria incontra la risoluzione di problemi complessi, la modellizzazione e l’approfondimento interdisciplinare.
Obiettivi e struttura del nuovo percorso
La sperimentazione non si limita a un semplice incremento del monte orario, ma punta a una revisione delle metodologie di insegnamento. Le istituzioni scolastiche che aderiranno al progetto dovranno garantire un’integrazione tra i programmi ministeriali vigenti e attività laboratoriali mirate, favorendo un apprendimento attivo e collaborativo. Questa evoluzione richiede una preparazione specifica da parte del corpo docente, chiamato a gestire classi in cui la didattica laboratoriale diventa lo strumento principale per stimolare il pensiero critico.
Il Liceo Matematico rappresenta una sfida metodologica che richiede ai docenti competenze avanzate nella gestione di laboratori didattici e nell'uso di strumenti digitali per la ricerca scientifica.
Il decreto definisce i criteri per l'autorizzazione delle sezioni sperimentali, sottolineando l'importanza di una progettazione didattica coerente con le nuove esigenze del sistema scolastico. Le scuole interessate dovranno presentare piani che valorizzino il raccordo tra le competenze matematiche e le altre aree del sapere, in linea con le direttive del Ministero per l'innovazione dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado.
L'implementazione del progetto richiederà un monitoraggio costante, volto a valutare l'impatto delle ore aggiuntive sui livelli di apprendimento degli studenti. Per i docenti, questa transizione verso un modello più laboratoriale e orientato alle competenze digitali e metodologiche rappresenta un passaggio cruciale per rispondere efficacemente alle sfide educative del prossimo biennio.
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