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Liceo Matematico: al via la sperimentazione in 100 scuole italiane

Dal 2026 parte la sperimentazione del Liceo Matematico: ecco come cambia l'offerta formativa.

Liceo Matematico: al via la sperimentazione in 100 scuole italiane

Photo by Efrem Efre on Pexels

La didattica delle discipline scientifiche si prepara a una trasformazione strutturale significativa. A partire dall'anno scolastico 2026-2027, prenderà ufficialmente il via la sperimentazione del “Liceo Matematico” in 100 istituzioni scolastiche distribuite su tutto il territorio nazionale, come definito dall'allegato A del decreto ministeriale. Il progetto, che avrà una durata complessiva di cinque anni, mira a ridefinire il ruolo della matematica nel percorso di istruzione secondaria di secondo grado.

L'impianto didattico prevede un potenziamento dell'orario curricolare dedicato alla materia. Nello specifico, gli studenti coinvolti nel percorso sperimentale beneficeranno di due ore aggiuntive di lezione durante il biennio iniziale, mentre il triennio vedrà l'introduzione di un'ora supplementare. Questa rimodulazione dell'orario non rappresenta solo un incremento quantitativo, ma si inserisce in un disegno più ampio volto a potenziare le competenze logico-matematiche e il pensiero critico degli studenti.

Il Liceo Matematico punta a trasformare l'approccio alla disciplina, integrando il rigore scientifico con una didattica laboratoriale orientata alla risoluzione di problemi complessi.

Obiettivi e prospettive della nuova sperimentazione

Il progetto nasce dall'esigenza di colmare il divario tra la formazione scolastica e le richieste del mondo accademico e professionale, sempre più orientato verso le discipline STEM. Le 100 scuole selezionate saranno chiamate a implementare metodologie didattiche innovative, favorendo l'interdisciplinarità e l'uso consapevole degli strumenti digitali. Per i docenti coinvolti, questa sfida richiede un aggiornamento costante delle proprie competenze metodologiche e tecnologiche, essenziali per gestire classi in cui la matematica diventa il fulcro di un apprendimento attivo.

L'integrazione di nuove tecnologie e l'approccio laboratoriale richiedono al personale docente una solida preparazione non solo disciplinare, ma anche digitale. La capacità di integrare software didattici e strumenti di calcolo avanzato sarà, infatti, uno dei pilastri su cui poggerà il successo di questa sperimentazione quinquennale, garantendo una continuità formativa che accompagni gli studenti dal primo anno fino al conseguimento del diploma.

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