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Maturità 2026: i consigli di Mario Rusconi per affrontare l'esame

Mario Rusconi (ANP Roma) guida gli studenti verso la Maturità 2026: strategia, forma e metodo.

Maturità 2026: i consigli di Mario Rusconi per affrontare l'esame

Photo by Mikhail Nilov on Pexels

L’avvicinarsi della Maturità 2026 porta con sé non solo il carico di studio accumulato durante l’anno, ma anche la necessità di una preparazione strategica che vada oltre la semplice memorizzazione dei contenuti. Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma, ha delineato in una recente intervista al Corriere della Sera una serie di indicazioni pratiche per affrontare le prove scritte e il colloquio orale con la giusta consapevolezza.

Il primo punto focale riguarda l'approccio comunicativo durante il colloquio. Secondo Rusconi, la gestione della tensione è fondamentale: il candidato deve evitare risposte evasive o rinunciatarie. La formula "non lo so" dovrebbe essere bandita, sostituita da un tentativo di ragionamento logico che dimostri la capacità di collegare i saperi, anche di fronte a una domanda inaspettata o particolarmente complessa.

La capacità di argomentare con sicurezza e di mantenere un atteggiamento formale rappresenta un elemento distintivo che può influenzare positivamente la percezione della commissione.

Oltre alla preparazione intellettuale, il presidente dell'ANP Roma pone l'accento su un aspetto spesso sottovalutato: l'abbigliamento formale. Presentarsi alla prova con un vestiario adeguato al contesto istituzionale dell'esame di Stato è considerato un segno di rispetto verso la commissione e verso il percorso scolastico intrapreso. Non si tratta di una mera formalità, ma di un segnale di maturità personale che completa il profilo del candidato.

Strategie per superare le prove d'esame

Il metodo di studio deve evolvere in questa fase finale. Rusconi suggerisce di non limitarsi alla ripetizione mnemonica, ma di puntare tutto sulla capacità di sintesi e di rielaborazione critica. Durante le prove scritte, la chiarezza espositiva e la coerenza logica diventano i pilastri su cui si basa la valutazione. L'esame di Stato non è solo una verifica di nozioni, ma una prova di maturità civica e intellettuale che richiede equilibrio tra competenza tecnica e presenza scenica.

La gestione del tempo durante le prove scritte rimane un nodo cruciale. Il consiglio è quello di leggere attentamente le tracce, pianificare la struttura del testo e dedicare l'ultima parte del tempo a disposizione alla revisione formale. Un elaborato privo di errori di sintassi e ben organizzato riflette una mente ordinata, qualità che ogni commissario d'esame è chiamato a valutare con attenzione nel quadro del punteggio finale.

L'attenzione ai dettagli, dalla puntualità alla cura del linguaggio, contribuisce a creare un clima di collaborazione con i docenti presenti. Affrontare la Maturità 2026 con questa mentalità permette di trasformare l'ansia da prestazione in un'opportunità per dimostrare il proprio valore, consolidando il bagaglio di competenze acquisito durante l'intero ciclo di studi superiori.

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