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Maturità 2026: rilasciata la chiave per la seconda prova suppletiva

Online sul portale del MIM la chiave ministeriale del plico telematico per la seconda prova scritta della sessione suppletiva di Maturità 2026.

Maturità 2026: rilasciata la chiave per la seconda prova suppletiva

Photo by Ben Khatry on Pexels

L'attesa per gli studenti impegnati nella sessione straordinaria degli Esami di Stato si è ufficialmente conclusa con il rilascio della combinazione informatica necessaria per accedere ai plichi telematici protetti. Sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito è disponibile la chiave ministeriale destinata all'apertura del testo della seconda prova scritta, un passaggio tecnico fondamentale che precede l'avvio immediato delle attività di traduzione o elaborazione specifica per ciascun indirizzo di studio.

Dietro la procedura apparentemente routinaria del plico telematico si nasconde una complessa macchina di sicurezza informatica gestita direttamente dai sistemi centrali del dicastero di Viale Trastevere, pensata per garantire la massima equità e trasparenza anche per i candidati che affrontano gli esami in ritardo rispetto alla sessione ordinaria di giugno.

Entrando nel dettaglio del quadro normativo di riferimento, la sessione straordinaria della Maturità trova la sua disciplina organica all'interno del Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017 e successive modifiche, integrate annualmente dalle specifiche ordinanze ministeriali che dettano il calendario scolastico nazionale. L'accesso a questa sessione riservata non è automatico, ma subordinato a motivazioni di eccezionale gravità debitamente documentate — quali gravi problemi di salute, ricoveri ospedalieri o gravi eventi luttuosi certificati — che abbiano impedito agli studenti di sostenere le prove scritte o orali nel mese di giugno. Questa tutela del diritto allo studio garantisce che nessun alunno perda l'opportunità di conseguire il titolo di diploma di scuola secondaria superiore a causa di circostanze fortuite e indipendenti dalla propria volontà.

La chiave ministeriale rappresenta l'ultimo anello di una catena di sicurezza digitale che tutela l'integrità delle tracce d'esame fino al momento esatto dello svolgimento della prova.

Dal punto di vista operativo, la gestione della sessione straordinaria comporta un carico di lavoro organizzativo non indifferente per le istituzioni scolastiche coinvolte e per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). I collaboratori scolastici e gli assistenti amministrativi devono infatti garantire la piena operatività dei laboratori informatici e delle segreterie anche durante il periodo estivo, spesso in concomitanza con le ferie del personale o con lo svolgimento dei corsi di recupero per gli studenti con giudizio sospeso. La complessa macchina organizzativa richiede che il dirigente scolastico riconvochi formalmente la commissione d'esame — o, nei casi previsti dalla normativa, una commissione ad hoc — la quale deve validare la regolarità delle procedure di decrittazione del plico telematico utilizzando la chiave fornita dal Ministero attraverso il SIDI (Sistema Informativo dell'Istruzione).

I dati statistici storici rilasciati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito evidenziano che la platea interessata dalla sessione straordinaria si mantiene tradizionalmente circoscritta a una percentuale molto bassa della popolazione studentesca complessiva, oscillando mediamente tra lo 0,1% e lo 0,3% del totale dei candidati nazionali (pari a poche centinaia di studenti su oltre mezzo milione di maturandi). Nonostante i numeri ridotti, l'attenzione posta dai tecnici ministeriali e dalle commissioni d'esame rimane ai massimi livelli, poiché ogni singolo plico telematico viene personalizzato e tracciato digitalmente per prevenire qualsiasi tentativo di diffusione non autorizzata delle tracce prima dell'orario stabilito per l'inizio della prova scritta.

Per i docenti chiamati a far parte delle commissioni straordinarie, questa fase rappresenta anche un momento di aggiornamento sulle procedure digitali della pubblica amministrazione. Molti insegnanti, supportati dai percorsi di formazione continua promossi da enti accreditati e piattaforme specializzate come CEMFORM.it, trovano in queste occasioni la conferma dell'importanza di possedere competenze digitali avanzate. La gestione sicura dei documenti riservati, l'utilizzo dei protocolli di crittografia e la dematerializzazione dei flussi amministrativi scolastici sono ormai competenze trasversali imprescindibili per chi opera nel comparto scuola, sia che si tratti di docenti aspiranti a ruoli di presidenza o di personale amministrativo impegnato nella transizione digitale degli uffici di segreteria.

Le commissioni d'esame interessate dalla procedura straordinaria possono ora procedere al prelievo e alla stampa dei testi nei tempi tecnici previsti dalle disposizioni vigenti, permettendo così agli studenti coinvolti di completare il proprio percorso di studi superiore senza ulteriori slittamenti temporali.

Per approfondire: CEMFORM propone EIPASS 7 Moduli User — certificazione informatica base riconosciuta (0,25 punti ATA).

Fonti: MIM
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