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Mini call veloce GPS sostegno: via alle graduatorie e fase 2

Pubblicate le prime graduatorie per la mini call veloce GPS sostegno. Scopri come funziona la scelta della sede e le scadenze per l'accettazione.

Mini call veloce GPS sostegno: via alle graduatorie e fase 2

Photo by Max Fischer on Pexels

Le segreterie scolastiche e gli Uffici scolastici regionali fanno i conti con i primi esiti delle domande presentate entro le ore 12 del 19 agosto per la procedura “per chiamata”, la cosiddetta mini call veloce GPS sostegno. L'impianto normativo di riferimento affonda le radici nell’articolo 18-bis, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, successivamente modificato dal decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 e convertito dalla legge 30 ottobre 2025, n. 164. Questa complessa macchina amministrativa punta a coprire i posti vacanti rimasti drammaticamente scoperti, un problema cronico che continua a interessare decine di migliaia di cattedre in tutta Italia, soprattutto nelle regioni del Nord.

Nel dettaglio, la mini call veloce rappresenta una sorta di "extrema ratio" telematica per l'immissione in ruolo. Parliamo di un meccanismo su base volontaria a cui possono accedere esclusivamente gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia per il sostegno, che non siano già stati destinatari di proposte di assunzione a tempo indeterminato nella propria provincia di inserimento. L'obiettivo dichiarato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito è quello di azzerare o quantomeno ridurre drasticamente il ricorso alle supplenze annuali affidate ai docenti non specializzati, valorizzando al contempo le graduatorie di altre province dove si registra un esubero di candidati rispetto ai posti disponibili.

Conclusa la prima scrematura, per gli aspiranti individuati su provincia si apre adesso la seconda fase, quella cruciale della scelta della scuola. Gli USR stanno pubblicando in queste ore i bollettini con i nominativi e i relativi avvisi per l'apertura delle funzioni telematiche dedicate sulla piattaforma POLIS Istanze Online. Ma cosa succede subito dopo l'assegnazione della sede? I docenti coinvolti devono monitorare costantemente non solo il portale del Ministero, ma anche i siti web istituzionali dei singoli Uffici Scolastici Regionali di riferimento, poiché le tempistiche di convocazione e i dettagli operativi possono variare leggermente da un territorio all'altro.

Dopo l'assegnazione della sede scatterà il termine perentorio di cinque giorni per l'accettazione espressa dell'incarico.

Chi riceve l'incarico deve muoversi con tempismo assoluto. In assenza di riscontro entro la scadenza fissata, il candidato verrà considerato automaticamente rinunciatario, perdendo ogni diritto sull'incarico conferito per l'anno scolastico in corso. Questa rigidità procedurale è motivata dalla necessità impellente di chiudere le nomine prima dell'avvio ufficiale delle lezioni, garantendo agli studenti con disabilità la continuità didattica sin dal primo giorno di scuola. Tra le prime regioni a muoversi figurano l'Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria e il Piemonte, con elenchi e avvisi specifici che vengono aggiornati costantemente sui portali istituzionali, evidenziando spesso decine di posti ancora vacanti soprattutto nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Un aspetto spesso sottovalutato dai docenti riguarda le conseguenze giuridiche della rinuncia o della mancata presa di servizio dopo l'accettazione. Secondo le disposizioni vigenti, chi accetta la proposta di immissione in ruolo tramite mini call veloce e successivamente rinuncia non può partecipare alle successive procedure di conferimento delle supplenze a titolo di 150 ore o da GPS per il medesimo anno scolastico. Questo significa che la scelta deve essere ponderata attentamente, valutando la distanza geografica della provincia di destinazione e l'effettiva sostenibilità logistica del trasferimento. Per i docenti precari storici, tuttavia, si tratta spesso dell'occasione definitiva per uscire dal precariato e ottenere finalmente il tanto agognato contratto a tempo indeterminato.

Dal punto di vista statistico, le analisi preliminari sui flussi delle nomine confermano che la domanda di insegnanti di sostegno continua a superare di gran lunga l'offerta, nonostante i cicli del TFA Sostegno abbiano immesso nel sistema migliaia di nuovi abilitati Negli anni recenti. Il divario tra Nord e Sud resta marcato: se nelle regioni meridionali le graduatorie GPS risultano spesso saturate, nel Centro-Nord si registrano regolarmente migliaia di posti liberi che la mini call veloce tenta di colmare, sebbene una percentuale non trasmissibile di queste cattedre finisca inevitabilmente per essere assegnata tramite contratti a tempo determinato ai supplenti da graduatoria incrociata.

Gestire le supplenze e le graduatorie richiede un aggiornamento costante delle proprie competenze e dei titoli posseduti. Per chi punta a migliorare il proprio posizionamento in vista dei prossimi aggiornamenti, acquisire certificazioni specifiche rappresenta un passo strategico per scalare la graduatoria e cogliere al volo le opportunità di immissione in ruolo, aumentando il proprio punteggio attraverso corsi di perfezionamento, certificazioni linguistiche e informatiche riconosciute dal MIM.

Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno — il percorso ideale per i docenti precari che vogliono ottenere l'abilitazione specifica sul sostegno e rispondere con successo alle future chiamate.

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