Le operazioni di mobilità annuale per il personale docente entrano nella fase operativa più delicata. L'Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna ha diffuso una serie di provvedimenti di rettifica che modificano il quadro dei posti disponibili per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni provinciali e interprovinciali, un passaggio che interessa direttamente centinaia di insegnanti in attesa di ricollocazione per il prossimo anno scolastico.
La sequenza dei provvedimenti ha preso il via con la nota prot. N. 14975 del 18 agosto 2026, a cui è seguita la pubblicazione complessiva dei posti vacanti per ogni ordine e grado con la nota prot. N. 15001 del 19 agosto 2026. A stretto giro, l'amministrazione ha dovuto correggere il tiro con due distinti atti ufficiali: la nota prot. N. 15055 del 20 agosto 2026 per la scuola secondaria di secondo grado e la nota prot. N. 15124 del 21 agosto 2026 per la scuola secondaria di primo grado. Parliamo di documenti tecnici che rideterminano i posti normali, i posti di sostegno e gli spezzoni orario disponibili dopo le prime fasi di movimento.
Ma quali sono gli elementi che i docenti devono verificare con maggiore attenzione nei file allegati dai singoli ambiti territoriali? Le tabelle pubblicate dall'USR Emilia-Romagna contengono il dettaglio analitico delle cattedre che risultano effettivamente libere dopo il completamento delle immissioni in ruolo e dei trasferimenti provinciali e professionali. Errori o variazioni nei contingenti possono ribaltare le previsioni di chi spera in un riavvicinamento a casa tramite l'istituto dell'assegnazione provvisoria.
«È rettificato, limitatamente alla scuola secondaria di I grado, il quadro delle disponibilità utili ai fini delle operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria»
La gestione di queste fasi richiede un monitoraggio costante dei bollettini ufficiali, poiché le rettifiche dell'ultimo minuto incidono direttamente sulla formulazione delle graduatorie definitive e sulle successive convocazioni per il completamento dell'organico di fatto. I docenti interessati devono verificare la corrispondenza tra i posti indicati nei bollettini rettificati e la propria posizione di graduatoria, tenendo conto che la disponibilità dei posti di sostegno sconta spesso una maggiore mobilità rispetto ai posti comuni a causa delle nuove certificazioni di disabilità che emergono proprio a ridosso dell'avvio delle lezioni.
L'aggiornamento costante delle competenze professionali rappresenta comunque un requisito imprescindibile per chi vive la precarietà delle graduatorie o punta a migliorare il proprio posizionamento. A questo proposito, chi necessita di incrementare il proprio punteggio per le graduatorie provinciali può valutare percorsi mirati come le certificazioni linguistiche, fondamentali per acquisire nuovo punteggio in vista dei prossimi aggiornamenti delle GPS.
Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna, note prot. N. 15055 del 20/08/2026 e prot. N. 15124 del 21/08/2026


