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Organi collegiali online: le nuove regole per le riunioni scolastiche

Definite le modalità per le riunioni a distanza degli organi collegiali: ecco cosa cambia.

Organi collegiali online: le nuove regole per le riunioni scolastiche

La gestione delle attività collegiali con funzione deliberativa subisce un importante aggiornamento normativo. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in accordo con le organizzazioni sindacali del comparto scuola, ha formalizzato le linee guida per lo svolgimento delle riunioni a distanza, in attuazione dell'articolo 44 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021.

Il nodo centrale della nuova intesa riguarda la necessità per le istituzioni scolastiche di adeguare i propri regolamenti interni. Le scuole che intendono avvalersi della modalità telematica per i collegi docenti, i consigli di classe o di istituto dovranno garantire standard tecnologici rigorosi, assicurando in primis la trasparenza e la tracciabilità delle votazioni espresse dai partecipanti.

Requisiti tecnici e trasparenza nelle votazioni

L'accordo specifica che le piattaforme utilizzate per le riunioni online devono permettere l'identificazione certa dei partecipanti e la verifica del numero legale. Particolare attenzione è riservata alla fase deliberativa: il sistema di voto adottato deve essere in grado di garantire l'anonimato, laddove previsto, e la massima trasparenza, evitando qualsiasi ambiguità nel conteggio dei voti favorevoli, contrari o degli astenuti.

L'adozione di strumenti digitali certificati diventa il requisito indispensabile per garantire la validità legale delle delibere assunte durante le sedute svolte in modalità telematica.

Le istituzioni scolastiche sono chiamate a una revisione dei regolamenti di funzionamento degli organi collegiali, che dovrà essere approvata dagli organi competenti. Tale aggiornamento dovrà esplicitare le procedure tecniche da seguire, le modalità di convocazione e le misure da adottare in caso di malfunzionamento dei sistemi digitali, al fine di tutelare il regolare svolgimento delle attività istituzionali.

L'integrazione di queste tecnologie richiede al personale docente una maggiore dimestichezza con gli strumenti di collaborazione digitale. La capacità di gestire piattaforme complesse non è più solo una competenza trasversale, ma un requisito operativo necessario per partecipare attivamente alla vita democratica della scuola, indipendentemente dalla presenza fisica in aula.

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