Formazione & Certificazioni

Posti di sostegno in deroga: secondo decreto USR Basilicata

Pubblicato il secondo decreto USR Basilicata per i posti di sostegno in deroga per l'anno scolastico 2026/2027. Ecco tutti i dettagli.

Posti di sostegno in deroga: secondo decreto USR Basilicata

Photo by Vanda Zahorková on Pexels

L'avvio del nuovo anno scolastico porta con sé la gestione complessa e delicata delle cattedre destinate agli studenti con disabilità, un tema cruciale per il sistema di istruzione italiano. Per i docenti precari, di ruolo e per le famiglie in trepidante attesa di certezze, l'USR Basilicata ha formalizzato un passaggio fondamentale per la copertura delle esigenze didattiche speciali sul territorio regionale, cercando di prevenire i disagi che tradizionalmente caratterizzano le prime settimane di lezione.

Con la pubblicazione ufficiale del provvedimento del 27 agosto 2026, l'amministrazione scolastica regionale ha sbloccato le risorse aggiuntive necessarie per garantire il supporto adeguato nelle aule di ogni ordine e grado. Ma quanti istituti scolastici beneficeranno effettivamente di queste assegnazioni straordinarie e come si distribuiscono le richieste tra le province di Potenza e Matera? L'analisi dei flussi regionali evidenzia una crescita costante della richiesta di ore di sostegno, trainata sia dalla diagnosi precoce sia da una maggiore consapevolezza nell'applicazione dei Profilo di Funzionamento previsti dal D.Lgs. 66/2017.

Entrando nel merito del contesto normativo, l'istituto del "sostegno in deroga" si conferma lo strumento principale attraverso cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito, tramite gli Uffici Scolastici Regionali, tenta di colmare il divario tra l'organico di diritto — spesso insufficiente a coprire l'effettivo fabbisogno — e le reali necessità certificate dai verbali di accertamento della disabilità. Secondo le disposizioni vigenti, le scuole inoltrano le richieste sulla base dei PEI (Piani Educativi Individualizzati) redatti dai Gruppi di Lavoro Operativo (GLO), documentando la necessità di derogare al rapporto standard alunno-docente per assicurare l'effettiva integrazione e il diritto allo studio tutelato dall'articolo 34 della Costituzione.

Il secondo decreto sui posti di sostegno in deroga rappresenta uno strumento indispensabile per coprire il fabbisogno effettivo delle scuole e garantire il diritto allo studio, riducendo i tempi di attesa per la nomina dei supplenti su spezzoni o cattedre intere.

Le implicazioni pratiche per il personale docente e per le segreterie scolastiche sono notevoli. L'assegnazione tardiva delle risorse costringe spesso i dirigenti scolastici a rimodulare l'orario delle lezioni e a procedere con convocazioni d'urgenza dalle graduatorie a esaurimento (GAE) e dalle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Per i docenti specializzati, o per coloro che stanno completando i percorsi di abilitazione, questo decreto sblocca una finestra di opportunità occupazionali rilevanti, sebbene la frammentazione degli spezzoni orari richieda spesso un lavoro di coordinamento pedagogico non indifferente con i consigli di classe.

I dettagli operativi e l'elenco dei contingenti assegnati sono consultabili direttamente nel documento ufficiale emesso dagli uffici regionali. Per chi opera nel settore, la tempestività di queste nomine incide direttamente sulla stabilità dell'offerta formativa e sull'organizzazione dei piani educativi individualizzati fin dai primi giorni di lezione, evitando che gli studenti con disabilità debbano affrontare la delicata fase dell'inserimento scolastico senza la figura di riferimento fondamentale per la loro mediazione didattica e relazionale.

In un panorama professionale sempre più competitivo e normativamente complesso, la qualità dell'intervento educativo non può però basarsi unicamente sulla tempestività burocratica, ma richiede una solida preparazione teorico-pratica. I docenti chiamati a ricoprire questi ruoli devono infatti padroneggiare metodologie inclusive avanzate, tecniche di comunicazione aumentativa alternativa (CAA) e strategie di gestione del gruppo classe che vadano ben oltre la semplice compresenza. Per rispondere a queste esigenze formative, CEMFORM propone eCampus Master Insegnante di Sostegno — un percorso completo per acquisire competenze specialistiche, approfondire la normativa sull'inclusione e migliorare la propria preparazione metodologica per le cattedre di sostegno.

Documenti ufficiali e Riferimenti normativi

Fonte: USR Basilicata, decreto del 27/08/2026

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