Il quarto incontro tra l'Aran e le organizzazioni sindacali per il rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 si è concluso con un nulla di fatto, evidenziando una distanza significativa tra le parti. La FLC CGIL ha espresso una ferma contrarietà rispetto alla proposta dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale, definendo il testo presentato come "blindato" e privo delle aperture necessarie per rispondere alle reali esigenze del personale scolastico.
Il sindacato ha presentato un pacchetto di richieste articolato, volto a superare le criticità strutturali che da tempo affliggono il comparto. Tuttavia, la posizione dell'Aran appare rigida, mantenendo un impianto che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non garantisce il necessario riconoscimento professionale né una gestione flessibile delle dinamiche contrattuali per il triennio in corso.
Le criticità del negoziato sul CCNL Scuola
Al centro del confronto vi è la necessità di una revisione normativa che non si limiti a meri adeguamenti formali, ma che intervenga concretamente sulla qualità del lavoro quotidiano di docenti e personale ATA. La FLC CGIL ha sottolineato come l'attuale proposta non offra risposte adeguate su temi cruciali, rendendo il tavolo negoziale un esercizio di stile piuttosto che un momento di reale concertazione sulle condizioni lavorative.
La FLC CGIL ha denunciato un approccio negoziale che ignora le istanze del personale, bloccando di fatto il progresso normativo necessario per il triennio 2025-2027.
Il mancato accordo in questa fase solleva interrogativi sul futuro del comparto, in un momento in cui la scuola italiana necessita di stabilità e di percorsi di valorizzazione professionale chiari. La tensione tra le parti rimane alta, con i sindacati pronti a incalzare l'Aran affinché il testo venga profondamente modificato prima di giungere a una firma definitiva. Il personale scolastico, nel frattempo, resta in attesa di sviluppi che possano tradursi in un miglioramento tangibile del proprio status giuridico ed economico.
Per approfondire: CEMFORM propone il Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu, che permette di acquisire 3 punti nelle graduatorie GPS certificando le competenze digitali necessarie per l'aggiornamento professionale richiesto nel settore.


