Formazione & Certificazioni

Scienze della Formazione Primaria: ammessi i laureati L-19

Confermata per l'anno accademico 2026/2027 la possibilità per i laureati L-19 di accedere direttamente al secondo o terzo anno di Scienze della Formazione

Scienze della Formazione Primaria: ammessi i laureati L-19

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L'accesso ai percorsi di abilitazione per l'infanzia e la primaria riserva quest'anno una strada agevolata per chi possiede già un background pedagogico. Con il decreto ministeriale n. 931 del 3 липня 2026, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha confermato che i laureati nella classe L-19 in Scienze dell'educazione e della formazione possono saltare i primi anni del percorso accademico.

Il provvedimento stabilisce che chi possiede i requisiti minimi previsti dal DM 378/2018, valutati direttamente dai singoli atenei in base ai programmi d'esame sostenuti, potrà accedere direttamente al terzo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico LM-85-bis. Nel caso in cui non vengano integralmente soddisfatti tutti i parametri curriculari richiesti, l'immatricolazione slitterà comunque al secondo anno, evitando comunque di ripartire dal primo semestre.

Entrare nel dettaglio dei crediti formativi universitari (CFU) riconosciuti fa la differenza per pianificare al meglio il proprio piano di studi. Le università italiane, attraverso apposite commissioni interne, procederanno a un'analisi analitica dei singoli programmi affrontati durante la triennale L-19: esami come pedagogia generale, didattica e metodologia della ricerca educativa saranno spesso determinanti per l'ottenimento dell'esonero totale dagli esami del primo biennio. Questo meccanismo di riconoscimento non solo riduce drasticamente i tempi di completamento del titolo abilitante, ma abbatte anche i costi complessivi legati alle tasse universitarie e al materiale didattico per gli anni risparmiati.

Dietro questa opportunità si cela però uno sbarramento selettivo rigido che richiede una preparazione mirata. Come superare la prova di ammissione senza farsi trovare impreparati di fronte a ottanta quesiti a risposta multipla? Il test prevede centocinquanta minuti complessivi di tempo, assegnando un punto per ogni risposta esatta, zero punti in caso di errore o mancata risposta, con una soglia minima di sbarramento fissata a 55/80 per entrare utilmente in graduatoria.

Dal punto di vista contenutistico, la prova selettiva non si limita a verificare le competenze teoriche di base, ma esplora trasversalmente la capacità di analisi logica, la comprensione del testo e le attitudini psico-pedagogiche fondamentali per chi aspira a insegnare ai più piccoli. Le statistiche delle precedenti sessioni d'esame evidenziano che oltre il 40% dei candidati perde punti preziosi non tanto per lacune disciplinari, quanto per una cattiva gestione del tempo a disposizione durante i centocinquanta minuti. Esercitarsi preventivamente con simulazioni d'esame cronometrate rappresenta dunque un passaggio obbligato per chi punta a posizioni di vertice nella graduatoria d'ateneo.

L'ammissione alle selezioni avviene scorrendo la graduatoria formata sommando il punteggio del test e i crediti derivanti dalle certificazioni linguistiche possedute.

Per l'anno accademico 2026/2027 i posti complessivi messi a bando sono 11.937, distribuiti capillarmente tra le varie università italiane in base alla reale capacità formativa comunicata dagli atenei. A fronte di una platea potenziale di decine di migliaia di laureati L-19 in tutta Italia, il rapporto tra posti disponibili e candidati si preannuncia estremamente competitivo, rendendo ogni singolo punto conquistabile determinante per l'esito finale della selezione.

La graduatoria finale terrà conto anche dei titoli culturali presentati dai candidati, premiando chi ha investito in precedenza sulle proprie competenze, ad esempio acquisendo una certificazione linguistica B2 riconosciuta, utile a incrementare il punteggio complessivo e guadagnare posizioni preziose rispetto ai concorrenti. Nel contesto dei decreti ministeriali che regolano il reclutamento del personale docente, il possesso di competenze certificate in lingua straniera non costituisce più soltanto un titolo d'accesso preferenziale, ma un vero e proprio moltiplicatore di punteggio capace di scavalcare decine di concorrenti a parità di esito al test d'ingresso.

Ottenere la laurea magistrale LM-85-bis resta il canale principale per l'inserimento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e per la partecipazione ai futuri concorsi cattedra, trasformando questo percorso universitario in un passaporto fondamentale per la stabilizzazione nella scuola dell'infanzia e primaria.

Per approfondire: CEMFORM propone British Institutes B2 — Certificazione di lingua inglese interamente online e riconosciuta dal Ministero, ideale per ottenere punteggio extra nelle graduatorie e nei concorsi scolastici.

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