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Scrutini finali e insufficienze: la guida per i docenti

Cosa accade quando uno studente riporta insufficienze a fine anno? Ecco le procedure corrette che i docenti devono seguire dopo lo scrutinio.

Scrutini finali e insufficienze: la guida per i docenti

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Cosa accade quando uno studente riporta insufficienze a fine anno? Ecco le procedure corrette che i docenti devono seguire dopo lo scrutinio.

Le sessioni di scrutinio finale rappresentano il momento conclusivo di un anno di lavoro, ma portano con sé la gestione complessa degli studenti che non raggiungono la sufficienza in una o più discipline. Quando il Consiglio di Classe si riunisce per deliberare, la valutazione non si limita a un voto numerico, ma richiede un’analisi rigorosa del percorso didattico e dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati nel Piano dell’Offerta Formativa.

Qualora lo studente riporti una o più insufficienze, il Consiglio di Classe è chiamato a deliberare sulla sospensione del giudizio. Questa procedura non è automatica, ma deve essere supportata da una motivazione didattica chiara. Il docente, in fase di scrutinio, deve documentare le carenze riscontrate e proporre le attività di recupero necessarie, che dovranno essere svolte durante il periodo estivo prima delle verifiche finali previste entro la fine di agosto.

La gestione del recupero e le responsabilità del Consiglio

Il verbale dello scrutinio deve contenere l'indicazione precisa delle carenze e le modalità attraverso cui la scuola intende supportare l'alunno. È fondamentale che il docente comunichi tempestivamente alle famiglie, tramite comunicazione formale, le motivazioni della sospensione del giudizio e il calendario dei corsi di recupero o delle attività di studio autonomo guidato. La trasparenza in questa fase è un elemento di tutela sia per l'istituzione scolastica che per il docente stesso.

La valutazione delle insufficienze non è un atto punitivo, ma una fase del processo di apprendimento che richiede una progettazione didattica mirata al recupero delle competenze mancanti.

Dopo la chiusura degli scrutini, il dirigente scolastico, sulla base delle delibere del Consiglio, definisce il piano delle attività di recupero. I docenti coinvolti sono tenuti a seguire le direttive del collegio dei docenti in merito alle modalità di verifica, che devono essere coerenti con quanto svolto durante l'anno. Se lo studente non dovesse superare le verifiche di fine agosto, il Consiglio di Classe si riunirà nuovamente per deliberare, in via definitiva, sulla promozione o sulla non ammissione alla classe successiva, basandosi esclusivamente sui risultati ottenuti nelle prove di recupero.

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