Formazione & Certificazioni

Sicurezza scuole Roma: un banco blocca la porta e fallisce

Un banco scolastico usato come sistema di sicurezza in una scuola di Roma: il ladro lo sposta e saccheggia i distributori automatici.

Sicurezza scuole Roma: un banco blocca la porta e fallisce

Inventarsi un antifurto quando i fondi mancano e la manutenzione ordinaria arranca è una pratica diffusa tra i corridoi degli istituti italiani, ma difficilmente si arriva a trasformare un arredo scolastico in una barriera anti-intrusione. L'episodio arriva da una scuola della periferia di Roma, dove la protezione degli spazi comuni è stata affidata, letteralmente, alla buona volontà e a un vecchio banco di legno incastrato malamente contro una porta d'emergenza.

Il piano, riportato dai cronisti locali di Roma Today, prevedeva che la struttura del banco facesse da fermo meccanico per impedire l'apertura dall'esterno. Una soluzione estemporanea che ha retto fino a quando un ladro occasionale non ha deciso di fare una prova: è bastato spingere con un minimo di decisione per fare scivolare l'ostacolo e guadagnarsi l'accesso all'interno dell'edificio scolastico.

Quali sono le reali condizioni di sicurezza negli istituti della Capitale e di tutta la penisola? I custodi e il personale scolastico si trovano spesso a gestire emergenze strutturali complesse con risorse ridotte al lumicino, confidando in espedienti che nulla possono contro malintenzionati minimamente determinati. A tracciare un quadro preoccupante sono i dati diffusi da Legambiente nel consueto dossier "Ecosistema Scuola": oltre il 40% degli edifici scolastici italiani necessita di interventi di manutenzione straordinaria urgenti, e una percentuale simile soffre di carenze croniche nei sistemi di chiusura perimetrale e infissi a norma.

La normativa di riferimento, in particolare il Decreto Legislativo 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e le successive linee guida per l'edilizia scolastica, impone standard rigorosi per quanto riguarda le vie di esodo e i sistemi di chiusura antieffrazione. Tuttavia, il divario tra gli obblighi di legge e la disponibilità effettiva di bilancio degli enti locali proprietari degli immobili crea una terra di nessuno in cui il personale scolastico si trova operativamente esposto. Le uscite di sicurezza, per loro natura, devono garantire l'apertura immediata dall'interno in caso di emergenza (tramite maniglioni antipanico), ma questo requisito antincendio entra spesso in conflitto con la necessità di blindare l'edificio contro le intrusioni notturne, un rebus tecnico che non può certo essere risolto con suppellettili di fortuna.

La protezione degli edifici scolastici non può dipendere da soluzioni improvvisate o da barriere di fortuna che cedono alla minima spinta.

Nel mirino del ladro, una volta oltrepassata la porta sbarrata dal banco, sono finiti i distributori automatici di snack e bevande. Un bottino probabilmente magro in termini economici, ma che lascia intatti i danni materiali ai distributori e soprattutto apre una riflessione seria sul livello di vulnerabilità degli edifici in cui ogni giorno siedono migliaia di studenti e lavorano centinaia di docenti e operatori scolastici. Spesso questi episodi di microcriminalità comportano costi di ripristino di gran lunga superiori al valore del denaro contenuto nelle macchinette, gravando ulteriormente sui magri fondi d'istituto destinati alla didattica.

A subire le conseguenze pratiche di queste falle strutturali sono in prima battuta i collaboratori scolastici e il personale ATA, chiamati ogni mattina a verificare l'integrità dei locali, a gestire le segnalazioni di guasti e a tamponare le emergenze con i pochi mezzi a disposizione. La prevenzione non passa soltanto attraverso l'installazione di impianti d'allarme moderni o telecamere a circuito chiuso collegate con le forze dell'ordine, ma richiede una pianificazione amministrativa rigorosa capace di intercettare bandi ministeriali, fondi strutturali europei (PON) e risorse straordinarie per la messa in sicurezza.

La gestione della sicurezza all'interno degli istituti richiede competenze specifiche e una preparazione tecnica adeguata da parte di tutto il personale coinvolto nella sorveglianza e nell'amministrazione. Chi lavora quotidianamente negli uffici di segreteria e nei reparti amministrativi sa bene quanto la tutela del patrimonio scolastico sia complessa, ed è per questo che la professionalità passa anche attraverso percorsi formativi mirati, come quelli offerti dal corso per coordinatore amministrativo, utile a gestire con competenza i complessi aspetti organizzativi e di sicurezza della scuola.

Condividi