Il tempo stringe per migliaia di insegnanti di sostegno precari che attendono risposte concrete dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Con un appello formale indirizzato alla Ministra Anna Maria Bernini, il personale scolastico chiede lo sblocco immediato del Terzo Ciclo dei percorsi di specializzazione INDIRE, un passaggio considerato ormai vitale per evitare la paralisi delle graduatorie e mettere fine a una stagione di profonda incertezza professionale.
L'assenza di decreti tempestivi sta generando ripercussioni pesanti sulla gestione delle cattedre e sulla continuità didattica degli alunni con disabilità. Le stime preliminari dei sindacati di categoria parlano di una platea di oltre 30.000 docenti "congelati" in attesa di poter regolarizzare la propria posizione formativa. Molti docenti che prestano servizio da anni denunciano una situazione di netto svantaggio nelle GPS, dove l'esclusione dai percorsi abilitanti e di specializzazione si traduce in un arretramento negli elenchi a favore di chi possiede titoli differenti o percorsi già completati altrove. Questo cortocircuito burocratico penalizza soprattutto le regioni del Nord Italia, dove la percentuale di posti coperti da docenti non specializzati supera in alcuni casi il 60% del totale dei posti vacanti autorizzati.
Cosa accadrà alle prossime immissioni in ruolo se i decreti ministeriali continueranno a subire ritardi burocratici?
Il quadro normativo di riferimento, originariamente tracciato dal Decreto Legge n. 71/2024 convertito in legge con modificazioni, aveva acceso forti speranze tra i precari storici della scuola italiana. Tuttavia, la complessa macchina dei decreti attuativi sta subendo rallentamenti che rischiano di disattendere le scadenze europee legate al PNRR e alla riforma del reclutamento. Il testo della lettera inviata al dicastero mette l'accento su tre questioni prioritarie che agitano la categoria.
Si chiede innanzitutto uno scudo d'urgenza per gli ITP, gli Insegnanti Tecnico-Pratici, la cui posizione è stata a lungo dibattuta a causa delle modifiche dei requisiti di accesso previste per i diplomati. L'obiettivo è consentire loro di concludere la specializzazione prima del termine perentorio fissato al 31 dicembre 2026, termine oltre il quale decadranno le attuali deroghe sulle supplenze. A questo si aggiunge la tutela del legittimo affidamento per i titoli esteri — una vera e propria spina nel fianco per migliaia di professionisti che hanno investito la propria formazione all'infuori dei confini nazionali —, salvaguardando chi si è iscritto prima del 26 giugno 2025. Infine, viene chiesta la piena inclusione dei cosiddetti triennalisti, valorizzando così chi ha maturato almeno trentasei mesi di servizio specifico sul sostegno includendo anche l'anno scolastico 2025/2026, un riconoscimento ritenuto indispensabile per garantire equità d'accesso ai percorsi a numero programmato.
"Senza il completamento del percorso, sfuma ogni possibilità di accedere alle procedure di immissione in ruolo, condannandoci a un precariato perpetuo nonostante gli anni di servizio già prestati."
Le implicazioni pratiche di questo stallo si riflettono direttamente anche sull'organizzazione interna degli istituti scolastici e sul lavoro quotidiano delle segreterie, costrette a gestire un contenzioso permanente tra ricorsi al TAR e continui riposizionamenti nelle graduatorie provinciali e d'istituto. Il modello formativo basato sulla didattica online e sui laboratori tecnologici gestiti da INDIRE ha dimostrato sul campo la propria efficacia in termini di flessibilità e conciliazione con l'attività lavorativa in classe, ma l'orizzonte temporale ristretto e la mancanza di certezze normative rischiano di vanificare gli sforzi di chi ogni giorno gestisce l'inclusione scolastica nelle aule italiane. L'auspicio della categoria è che il Governo intervenga prima della pausa estiva, sbloccando i canali di formazione per restituire stabilità e dignità a un settore nevralgico dell'istruzione pubblica.
Per approfondire: CEMFORM propone eCampus Specializzazione Sostegno — il percorso accademico pensato per supportare i docenti precari nella preparazione e nel conseguimento del titolo di specializzazione.


