Il benessere emotivo tra i banchi di scuola torna al centro dell'agenda politica regionale, con un intervento economico di rilievo che punta a trasformare il supporto psicologico in una misura strutturale. La Regione Lazio ha infatti stanziato cinque milioni di euro, attingendo alle risorse del Programma Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027, per finanziare un piano triennale dedicato agli sportelli di ascolto e ai servizi di psicologia scolastica.
Non parliamo di una misura tampone pensata per tamponare l'emergenza del momento, ma della concreta applicazione della Legge Regionale numero 3 del 2026. L'obiettivo dichiarato è duplice: arginare la dispersione scolastica e offrire un argine quotidiano contro il fenomeno del bullismo, che continua a minare la serenità relazionale degli studenti in età evolutiva. Negli anni recenti, le segnalazioni relative a episodi di ansia generalizzata, isolamento sociale e forme di cyberbullismo sono cresciute esponenzialmente, evidenziando l'urgenza di un presidio clinico e pedagogico stabile all'interno degli istituti.
Chi può presentare domanda e come sono strutturate le ore
La platea dei beneficiari è particolarmente ampia e comprende le scuole statali e paritarie, dalla primaria fino alle superiori, oltre alle istituzioni formative della IeFP e alle reti di scuole formate da un massimo di cinque istituti dello stesso ambito territoriale. Il bando regionale prevede due percorsi distinti: l'Azione 1, pensata per potenziare i servizi già attivi, e l'Azione 2, destinata a istituire presidi psicologici ex novo laddove non siano mai esistiti.
Il monte ore assegnato a ciascun istituto viene calcolato in base alla popolazione studentesca effettiva. Le scuole che contano meno di trecento iscritti avranno a disposizione centoquarantaquattro ore annue, mentre le realtà più grandi e complesse potranno contare su duecentottantotto ore complessive di consulenza specializzata. Questa rimodulazione garantisce una copertura capillare, evitando che i plessi più piccoli o periferici rimangano isolati rispetto alle grandi concentrazioni urbane.
La Regione Lazio punta a una prevenzione strutturale contro bullismo, abbandono scolastico e disagio relazionale.
Per quanto riguarda i requisiti economici e professionali, la Regione ha fissato il costo del servizio a cinquanta euro l'ora, configurato come Unità di Costo Standard. Di questa somma, quarantacinque euro spettano direttamente al professionista, mentre i restanti cinque euro rimangono all'istituto scolastico per coprire le spese di gestione amministrativa, il coordinamento con il corpo docente e l'eventuale materiale informativo destinato alle famiglie. I fondi saranno erogati in tre tranche: un anticipo del sessanta percento all'avvio delle attività, un secondo versamento del venti percento a metà percorso previa verifica intermedia, e il saldo finale subordinato alla rendicontazione contabile e didattica.
Dal punto di vista pratico, l'attivazione di questi sportelli richiede un forte coordinamento interno. Dirigenti scolastici, insegnanti e personale ATA dovranno collaborare strettamente per facilitare l'accesso degli studenti ai colloqui, garantendo al contempo la massima riservatezza e il rispetto della privacy, soprattutto quando si interfacciano con minori e famiglie in situazioni di particolare vulnerabilità sociale.
Scadenze e modalità di invio delle candidature
Le istituzioni interessate dovranno muoversi rapidamente per predisporre la documentazione richiesta. La piattaforma telematica della Regione Lazio accetterà le domande a partire dalle ore 9:00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 17:00 del 6 novembre 2026. Per accedere al portale dedicato sarà necessario utilizzare le credenziali SPID o CIE, assicurandosi che il profilo del dirigente o del delegato sia abilitato alla firma dei moduli digitali.
In caso di esaurimento dei fondi rispetto al totale delle richieste pervenute, la commissione di valutazione darà la precedenza agli istituti collocati in aree caratterizzate da un elevato disagio socioeconomico o da tassi di dispersione scolastica particolarmente critici, incrociando i dati regionali con gli indici di vulnerabilità materiale e sociale. A parità di condizioni, farà fede esclusivamente l'ordine cronologico di trasmissione telematica della domanda.
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