Il mese di agosto porta con sé la consueta attesa per l'emissione degli arretrati contrattuali, fissata per l'undici del mese, ma il clima tra i rappresentanti sindacali è tutt'altro che festoso. Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda Unams, ha scelto di frenare gli entusiasmi durante un intervento a Orizzonte Scuola TV, definendo il recente rinnovo contrattuale poco più di un adeguamento parziale.
Quali sono le reali cifre che docenti e personale ATA troveranno nei cedolini estivi? Il sindacalista invita a mantenere un profilo prudente, ricordando che luglio e agosto rappresentano periodi complessi caratterizzati da conguagli fiscali, trattenute e addizionali regionali o comunali che spesso azzerano o riducono drasticamente la percezione immediata delle somme lorde percepite. La firma sul contratto non è stata accolta con trionfalismo, pur riconoscendo il merito politico e sindacale di aver sbloccato ben tre tornate contrattuali dopo un intero decennio di blocco totale che aveva congelato il potere d'acquisto dei dipendenti pubblici.
Analizzando il contesto normativo che ha portato a questa intesa, emerge chiaramente come la coperta sia corta. Le risorse stanziate dalla legge di bilancio per il pubblico impiego, e nello specifico per il comparto "Istruzione e Ricerca", risultano infatti insufficienti a coprire il divario accumulato dal costo della vita. Secondo le analisi economiche elaborate dai sindacati, il potere d'acquisto degli stipendi della scuola ha subito una perdita stimata intorno al quindici per cento nell'ultimo triennio a causa di un'inflazione che ha colpito duramente i beni di prima necessità e le spese energetiche.
Il nodo gordiano della questione risiede nella frammentazione della spesa e nella dinamica dei 140 euro medi lordi promessi. Questa cifra, già di per sé non particolarmente elevata se rapportata agli standard europei degli stipendi dei docenti, risulta ulteriormente diluita essendo spalmata su un arco temporale di tre anni. Da quanto erogato attualmente vanno inoltre sottratti i circa venticinque euro relativi all'indennità di vacanza contrattuale che i lavoratori stavano già percependo in busta paga come anticipazione provvisoria: un meccanismo che riduce ulteriormente l'effettivo incremento netto mensile.
Il rinnovo contrattuale a pieno regime lo vedremo soltanto a gennaio 2027, quando l'aumento netto sarà realmente percepibile dai lavoratori della scuola.
Il vero traguardo economico arriverà quindi solo tra diversi mesi, trasformando un intervento di sostegno al reddito in un percorso a ostacoli contro l'inflazione galoppante. Fino ad allora, secondo le stime sindacali, l'impatto reale sui conti correnti di chi lavora ogni giorno tra cattedre e uffici di segreteria resterà quasi impercettibile. Questa situazione genera un crescente senso di frustrazione tra il personale scolastico, in particolare tra il personale ATA, spesso chiamato a gestire carichi di lavoro amministrativo sempre più complessi a fronte di retribuzioni che faticano a rispecchiare le responsabilità assunte.
Per superare questa dinamica penalizzante, la proposta avanzata dalla Gilda tocca un tema economico considerato da molti un vero e proprio tabù istituzionale: il ritorno alla scala mobile. Un meccanismo del passato basato sull'adeguamento automatico dello stipendio in base all'inflazione reale, capace in altri decenni storici di sostenere la crescita economica del Paese non solo nel comparto scolastico ma in tutto il pubblico impiego, evitando che i rinnovi contrattuali arrivino sempre drammaticamente in ritardo rispetto alla crescita dei prezzi al consumo.
In attesa di sviluppi normativi di più ampio respiro che possano incidere strutturalmente sui salari, la crescita professionale resta una delle poche leve concrete a disposizione dei lavoratori per valorizzare la propria posizione economica all'interno delle graduatorie e del sistema scolastico. Un'opportunità in tal senso arriva dalla formazione mirata, pensata specificamente per chi desidera migliorare il proprio profilo professionale e accrescere il proprio punteggio.
Per approfondire: CEMFORM propone Coordinatore Amministrativo — il percorso di alta formazione ideale per il personale ATA che punta a valorizzare le competenze di segreteria e incrementare il punteggio nelle graduatorie.


