Formazione & Certificazioni

Stipendio docenti e ATA: cosa significa il secondo importo su NoiPA?

Molti docenti e ATA segnalano un secondo importo su NoiPA. Analizziamo di cosa si tratta e come gestire la propria posizione retributiva e professionale.

Stipendio docenti e ATA: cosa significa il secondo importo su NoiPA?

Photo by Gera Cejas on Pexels

Il portale NoiPA è tornato al centro dell'attenzione nelle ultime ore. Diversi docenti e membri del personale ATA hanno riscontrato la presenza di un secondo importo visibile nella sezione dedicata ai pagamenti, scatenando inevitabilmente il dibattito sui social e nei gruppi di categoria. Non è raro che, a ridosso delle scadenze fiscali, la piattaforma mostri movimenti contabili che generano confusione tra chi attende con ansia gli arretrati contrattuali.

È bene fare chiarezza immediata: nella maggior parte dei casi segnalati, questo movimento non è legato al rinnovo del CCNL 2025/27, bensì al conguaglio fiscale derivante dal modello 730. Il MEF, attraverso il sistema NoiPA, procede infatti regolarmente alla liquidazione dei rimborsi IRPEF per i dipendenti pubblici che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro i termini previsti. Si tratta di una procedura ordinaria, eppure ogni volta riesce a creare un clima di incertezza tra il personale scolastico.

La comparsa di una seconda voce di pagamento su NoiPA non deve essere confusa con gli arretrati del nuovo contratto, ma è quasi certamente legata ai rimborsi fiscali del 730.

Molti colleghi si chiedono se questo sia il momento giusto per investire nella propria formazione, magari sfruttando il tempo libero per migliorare il proprio punteggio nelle graduatorie. Sebbene la gestione dello stipendio sia un tema che tocca le tasche di tutti, la valorizzazione del profilo professionale resta l'unica leva reale per aumentare il proprio punteggio in vista dei prossimi aggiornamenti. Chi desidera potenziare le proprie competenze digitali, ad esempio, può valutare la IDCERT DigComp 2.2, una certificazione riconosciuta che permette di acquisire 1 punto utile per le graduatorie GPS.

La confusione generata da queste emissioni speciali evidenzia quanto sia necessario per il personale scolastico mantenere una visione chiara non solo della propria busta paga, ma anche del proprio percorso di carriera. Restare aggiornati sulle procedure del Ministero dell'Istruzione e del Merito è fondamentale, ma lo è altrettanto non farsi distrarre da movimenti contabili che, pur essendo visibili, hanno una natura puramente tecnica e fiscale.

Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigComp 2.2, che permette di acquisire 1 punto GPS certificando le proprie competenze digitali secondo il framework europeo.

Condividi