Le graduatorie esaurite continuano a muovere il mercato delle supplenze in Sicilia. L'Istituto Comprensivo “G. Carducci” di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, ha pubblicato un avviso di interpello formale per l'assegnazione di un incarico di insegnamento relativo alla classe di concorso AB56. Un'opportunità concreta per i docenti in possesso dei requisiti che monitorano costantemente i canali degli uffici scolastici territoriali.
L'utilizzo massiccio degli interpelli non rappresenta un caso isolato, bensì il sintomo di una criticità strutturale che affligge il comparto scuola soprattutto nelle regioni del Sud Italia e per specifiche classi di concorso ad accesso strumentale o laboratoriale. Secondo i dati preliminari emersi dai monitoraggi sindacali, a livello nazionale decine di migliaia di cattedre rimangono scoperte all'avvio dell'anno scolastico, costringendo gli istituti a ricorrere a questa procedura d'emergenza prevista dalla recente riforma delle supplenze.
Chi può partecipare a questo interpello per la classe AB56? La chiamata si rivolge a tutti i docenti che possiedono il titolo di accesso specifico per lo strumento, ma la procedura richiede tempi di rettifica molto stretti, un fattore che spesso taglia fuori chi non controlla la PEC o i portali istituzionali quotidianamente. La scuola ha predisposto una modulistica ad hoc per evitare errori di compilazione che comprometterebbero la validità dell'istanza.
Entrando nel dettaglio normativo, l'istituto dello "interpello" (noto in passato come messa a disposizione o MAD, ma oggi profondamente regolamentato e centralizzato) impone paletti molto rigidi. Con le nuove disposizioni ministeriali, infatti, non è più consentito inviare candidature spontanee indiscriminate in qualsiasi provincia d'Italia. I docenti possono presentare domanda esclusivamente nelle province indicate o in risposta a specifici avvisi pubblicati sui siti istituzionali delle singole scuole o degli Uffici Scolastici Territoriali, pena l'inammissibilità immediata dell'istanza. Questa stretta burocratica, se da un lato ha ridotto il caos amministrativo delle vecchie MAD, dall'altro richiede ai professionisti della scuola un'attenzione costante e un tempestivo aggiornamento professionale per non perdere le finestre utili.
Il sistema degli interpelli rappresenta ormai l'ultima spiaggia per coprire i posti vacanti quando le graduatorie di istituto e le GPS risultano del tutto incapienti.
Le domande devono essere trasmesse all'istituzione scolastica nissena seguendo scrupolosamente le indicazioni pubblicate dall'USR Sicilia. Il margine di tempo ridotto impone ai candidati di agire con rapidità, allegando il modello predisposto e la documentazione relativa ai titoli culturali e di servizio valutabili per la specifica classe di concorso.
Un aspetto cruciale che molti aspiranti docenti tendono a sottovalutare riguarda la valutazione comparativa dei titoli. Anche se l'interpello si presenta come una chiamata d'urgenza, la scuola capofila è tenuta a stilare una graduatoria interna provvisoria basata sui criteri generali delle GPS di seconda fascia, attribuendo punteggi specifici al voto di diploma o laurea, ai titoli artistici, alle certificazioni informatiche e linguistiche, nonché al servizio pregresso svolto sulla specifica classe di concorso o su classi affini. Per questo motivo, allegare un curriculum vitae dettagliato e debitamente sottoscritto, privo di autocertificazioni generiche, fa la differenza tra vedersi assegnare l'incarico o essere scartati in fase di controllo dei requisiti.
Inoltre, l'accettazione di una supplenza tramite interpello comporta l'assunzione di responsabilità giuridiche ed economiche identiche a quelle derivanti dallo scorrimento delle graduatorie ordinarie. L'abbandono ingiustificato del servizio, ad esempio, comporta le medesime sanzioni previste dall'Ordinanza Ministeriale sulle supplenze, inclusa l'impossibilità di ottenere incarichi per l'intero anno scolastico in corso. Gli insegnanti sono dunque invitati a verificare con attenzione la durata dell'incarico, il numero di ore settimanali e la compatibilità logistica prima di formalizzare la propria disponibilità all'istituto di San Cataldo.


