L'avvio dell'anno scolastico porta con sé i primi nodi legati al reclutamento del personale docente, soprattutto per quanto riguarda le supplenze brevi e saltuarie. Durante il Question Time del 10 agosto 2026 su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino con la partecipazione dell'esperta in normativa scolastica Sonia Cannas, sono stati chiariti i meccanismi che regolano le chiamate immediate fin dai primi giorni di lezione.
Le segreterie scolastiche possono attingere dalle graduatorie d'istituto già all'inizio di settembre per fronteggiare le necessità urgenti di sostituzione. Assenze per malattia, congedi di maternità o altri impedimenti temporanei dei titolari attivano questo canale, che spesso precede le nomine provinciali gestite tramite le GPS. Una convocazione dalla graduatoria della singola scuola può quindi concretizzarsi prima di un incarico da Graduatoria Provinciale di Supplenza.
Analizzando i flussi di nomina delle scorse stagioni scolastiche, emerge che oltre il 40% delle cattedre scoperte nei primi quindici giorni di lezione viene temporaneamente tamponato proprio attraverso lo scorrimento delle graduatorie d'istituto di prima, seconda e terza fascia. Questo dato evidenzia la centralità operativa dei singoli istituti nella fase di avvio delle lezioni, un momento in cui la macchina burocratica ministeriale e gli Uffici Scolastici Territoriali (USP) sono spesso sovraccarichi di elaborazioni massive per le immissioni in ruolo e le supplenze annuali al 31 agosto o al 30 giugno.
Le supplenze da graduatoria d'istituto possono essere assegnate già all'inizio dell'anno scolastico per coprire assenze temporanee.
Per i docenti inseriti in graduatoria, questo si traduce nella necessità di monitorare costantemente la propria casella di posta elettronica e il portale della scuola di riferimento. Le istituzioni scolastiche, infatti, utilizzano convocazioni via PEC o tramite avvisi pubblicati sul proprio sito istituzionale, concedendo spesso finestre temporali molto strette — talvolta inferiori alle 24 ore — per rispondere alla chiamata e prendere servizio. Un mancato riscontro nei termini indicati equivale a una rinuncia implicita all'interpello o alla supplenza specifica.
Cosa succede se un docente accetta un incarico temporaneo e successivamente riceve una proposta dalle GPS? L'articolo 15, comma 3, dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 2026 stabilisce chiaramente la facoltà di scelta: il docente può decidere se mantenere la supplenza già avviata oppure abbandonarla per accettare quella proveniente dalle graduatorie provinciali.
Tale opzione, tuttavia, richiede un'attenta valutazione da parte del professionista. Abbandonare una supplenza breve per una annuale o sino al termine delle attività didattiche è solitamente la scelta prevalente sul piano economico e della continuità lavorativa, ma comporta la gestione di un passaggio di consegne formale con la segreteria scolastica per evitare sanzioni o scomputi errati nel calcolo del punteggio di servizio maturato. L'articolo 15 tutela il diritto del lavoratore a migliorare la propria posizione contrattuale, ma impone il rispetto delle procedure di comunicazione tempestiva sia alla scuola cedente che a quella ricevente.
Diverso è il discorso per gli interpelli, lo strumento residuale a cui gli istituti scolastici ricorrono esclusivamente dopo aver esaurito sia le GPS sia tutte le fasce delle graduatorie d'istituto. Sebbene rappresentino l'ultima spiaggia per la ricerca di personale, gli interpelli possono fare la loro comparsa già nel mese di settembre nei casi di estrema carenza di candidati, intensificandosi progressivamente con l'avanzare dei mesi e l'esaurimento delle graduatorie disponibili.
Negli anni recenti, il fenomeno degli interpelli (noti in passato come "messa a disposizione" o MAD, oggi riformati e centralizzati secondo criteri di trasparenza) ha assunto dimensioni imponenti, soprattutto per le classi di concorso tecnico-scientifiche (STEM) e per il sostegno didattico. Le scuole pubblicano gli avvisi direttamente sui propri siti web e sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, e possono candidarsi anche docenti non inseriti in alcuna graduatoria, purché in possesso del titolo di studio valido per l'accesso alla classe di concorso specifica o di credenziali analoghe per il sostegno.
In un contesto così competitivo e caratterizzato da tempistiche serrate, la posizione in graduatoria e la rapidità di intervento fanno la differenza. Accumulare punteggio strategico e possedere certificazioni riconosciute diventa indispensabile per scalare le graduatorie GPS ed evitare di rimanere confinati alle supplenze brevi o agli interpelli residuali.
Per approfondire: CEMFORM propone British Institutes B2 — la certificazione linguistica fondamentale per scalare le graduatorie e ottenere punteggio utile nelle GPS.


