La scadenza per la presentazione delle istanze su Istanze Online si avvicina e i docenti inclusi nelle graduatorie a esaurimento e provinciali devono completare la scelta delle 150 preferenze per l'attribuzione delle supplenze al 31 agosto o al 30 giugno. Proprio in vista di questo passaggio cruciale, l'Ufficio Scolastico di Bari è intervenuto con chiarimenti specifici per dirimere i dubbi più frequenti, concentrandosi in particolare sulla complessa galassia dei posti orario e degli spezzoni.
Cosa cambia concretamente rispetto a una cattedra tradizionale? Il posto orario non nasce da una struttura già presente nell'organico di diritto di un singolo istituto, ma viene assemblato direttamente dall'Ambito Territoriale. L'operazione consiste nell'aggregare spezzoni residui che possono insistere su un massimo di tre istituzioni scolastiche, distribuite però in non più di due comuni differenti. Sarà poi l'USP a individuare formalmente la scuola capofila che gestirà l'intero contratto, applicando le disposizioni previste dalla circolare numero 11814 del 6 maggio.
Entro quali limiti si parla di posto intero o non intero? La distinzione si basa sul raggiungimento o meno del monte ore obbligatorio d'insegnamento settimanale previsto per il personale di ruolo nel corrispondente grado d'istruzione (18 ore per le scuole secondarie di primo e secondo grado, 24 ore per la scuola dell'infanzia e 22 ore più 2 di programmazione per la primaria). Nel caso del posto orario intero, la somma matematica degli spezzoni copre esattamente l'orario pieno, generando un contratto che viene gestito dal sistema informatico come tipologia fino al termine delle attività didattiche, fissato tradizionalmente al trenta giugno.
Un aspetto importante spesso sottovalutato dai candidati riguarda la gestione logistica di questi incarichi plurisede. L'articolo 3 del DM 131/2007 (il Regolamento supplenze) stabilisce chiaramente che il completamento orario deve avvenire nel rispetto della compatibilità degli orari di servizio e della viciniorietà delle sedi. L'Ambito Territoriale, in fase di costruzione del posto orario, effettua una verifica preventiva per evitare sovrapposizioni e garantire al docente la sostenibilità degli spostamenti tra i diversi plessi, un fattore che incide notevolmente sulla qualità dell'offerta didattica e sul benessere lavorativo del docente precario.
Il posto orario non corrisponde a una cattedra ordinaria, ma è un incarico costruito d'ufficio dall'Ambito Territoriale aggregando spezzoni residui.
Diverso è lo scenario del posto orario non intero, dove la combinazione delle ore su più scuole non riesce a colmare l'orario cattedra. Tale spezzone aggregato viene attribuito con la specifica tipologia contrattuale di spezzone, lasciando però al docente il diritto inalienabile al completamento orario. A differenza di questa modalità complessa, lo spezzone puro rappresenta una frazione di cattedra inferiore all'orario pieno che si sviluppa interamente all'interno di una singola istituzione scolastica o di un unico istituto comprensivo.
Dal punto di vista della quantificazione economica e previdenziale, è bene ricordare che la retribuzione e l'accumulo del punteggio per le GPS vengono calcolati in proporzione all'effettivo orario settimanale svolto, rapportato al regime orario intero previsto per la classe di concorso di riferimento. Conseguentemente, uno spezzone di 9 ore settimanali nella scuola secondaria attribuirà la metà del punteggio e dello stipendio rispetto a una cattedra intera di 18 ore, pur richiedendo la partecipazione a tutte le attività collegiali deliberate dall'istituto scolastico in proporzione all'impegno orario.
La gestione di queste opzioni richiede attenzione millimetrica in sede di compilazione telematica, poiché un errore nella valutazione delle distanze o delle tipologie orarie potrebbe compromettere l'efficacia della nomina. Chi accetta uno spezzone interno preserva la facoltà di accettare successivamente ulteriori ore per arrivare alla cattedra intera, un meccanismo che richiede tempestività nel momento in cui si liberano nuove disponibilità nelle scuole di completamento.
In un contesto di forte competitività all'interno delle graduatorie provinciali, ogni singolo decimo di punto può fare la differenza tra l'ottenimento di un incarico annuale e lo scorrimento a vuoto delle proprie preferenze. Per questo motivo, i docenti che mirano a migliorare la propria posizione strategica investono costantemente nell'aggiornamento culturale e professionale, puntando su certificazioni informatiche e linguistiche riconosciute dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Per approfondire: CEMFORM propone British Institutes B2 — la certificazione linguistica utile per scalare le graduatorie e ottenere punteggio extra per le supplenze.


