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Supplenze GPS: come scegliere comuni e distretti nelle 150 preferenze

Gestire le 150 preferenze per le supplenze GPS richiede strategia. Ecco come scegliere comuni e distretti senza commettere errori.

Supplenze GPS: come scegliere comuni e distretti nelle 150 preferenze

Photo by César O'neill on Pexels

Il momento della compilazione delle istanze per le supplenze GPS mette sempre a dura prova la pianificazione di migliaia di docenti inseriti nelle graduatorie provinciali. Davanti allo schermo del portale ministeriale, con l'elenco delle scuole, dei comuni e dei distretti da ordinare, il rischio di un errore di calcolo logistico è dietro l'angolo. Spesso si procede per tentativi o copiando strategie altrui, dimenticando che ogni preferenza espressa rappresenta un impegno contrattuale vincolante.

Le procedure informatizzate per l'assegnazione delle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno, regolate dalle specifiche ordinanze ministeriali di riferimento (come la recente OM 88/2024), lasciano pochissimo margine di errore. Secondo i dati preliminari elaborati dai sindacati di categoria, oltre il 15% delle rinunce registrate ogni anno scolastico deriva proprio da una compilazione superficiale delle 150 preferenze, con candidati che ottengono nomine in scuole fisicamente irraggiungibili rispetto alla propria residenza.

Durante gli approfondimenti tecnici dedicati al cosiddetto Question Time, gli esperti del settore ricordano che non esistono formule magiche o criteri prestabiliti validi per tutti. La compilazione delle 150 preferenze deve rispecchiare esclusivamente le reali possibilità logistiche ed economiche del candidato di raggiungere la sede assegnata, accettando e svolgere l'incarico senza incorrere in sanzioni per rinuncia. Inserire istituti scolastici situati in aree geografiche scomode solo per accumulare punteggio o per riempire lo spazio disponibile si rivela spesso un boomerang operativo.

La logica dei distretti e dei comuni

Quando si sceglie di inserire un intero comune o un singolo distretto scolastico anziché la singola scuola, il sistema informatizzato scorre l'elenco degli istituti secondo un ordine predefinito ministerialmente. Questa modalità consente di ampliare notevolmente il raggio d'azione ma aumenta l'imprevedibilità della destinazione finale, azzerando la possibilità di selezionare preventivamente il plesso più comodo. Quali fattori geografici e di mobilità bisogna valutare prima di confermare l'invio della domanda? La risposta risiede in un'analisi spietata dei propri limiti di spostamento, considerando i collegamenti dei mezzi pubblici, la disponibilità di un'automobile e i costi vivi del carburante rispetto allo stipendio tabellare di un supplente, che per i neoassunti spesso non supera una soglia netta tale da coprire ingenti spese di fuorisede.

La scelta delle 150 preferenze non è un esercizio teorico, ma una mappa delle proprie reali disponibilità di spostamento sul territorio.

Un errore comune consiste nel considerare la nomina da GPS alla stregua di un concorso a tempo indeterminato o di una mobilità ordinaria. Le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche comportano una presa di servizio immediata, spesso comunicata con un preavviso ridotto a sole 24-48 ore da parte delle segreterie scolastiche. Valutare con attenzione i tempi di percorrenza tra il proprio domicilio e le aree periferiche o montane della provincia evita le dimissioni tardive, le quali comportano sanzioni severe come l'impossibilità di ottenere supplenze da GPS e graduatorie d'istituto per l'intero anno scolastico in corso.

Chi punta a migliorare la propria posizione in graduatoria in vista delle prossime scadenze sa bene che il punteggio ha un ruolo determinante quanto la strategia di collocazione delle preferenze. Aumentare il proprio valore tabellare con i titoli giusti — sfruttando ad esempio i corsi di perfezionamento, le certificazioni linguistiche o quelle informatiche — permette di superare la concorrenza nei distretti più ambiti e centrali, riducendo drasticamente la necessità di spingersi verso sedi disagiate pur di ottenere una cattedra utile alla copertura dell'anno.

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