Scuola

Tagli organico scuola: mobilitazione e sit-in dei sindacati

Stop ai tagli negli organici di docenti e ATA previsti dalla manovra. CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e ANIEF proclamano la mobilitazione.

Tagli organico scuola: mobilitazione e sit-in dei sindacati

Photo by Vitaly Gariev on Pexels

Ridurre il personale scolastico per fare cassa è una strategia miope che rischia di affossare definitivamente le aree più fragili del Paese. Questa la denuncia mossa da CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF, che hanno ufficialmente aperto una fase di scontro frontale contro le misure contenute nella nuova legge di bilancio.

Le segreterie nazionali delle quattro sigle sindacali — rappresentate da Ivana Barbacci, Giuseppe D’Aprile, Elvira Serafini e Marcello Pacifico — non usano giri di parole per definire i provvedimenti finanziari sull'istruzione. Al centro della contestazione ci sono le sforbiciate previste agli organici di docenti e ATA, un intervento che secondo i sindacati aggraverà i carichi di lavoro e farà impennare ulteriormente il tasso di precarietà tra i lavoratori della scuola.

Non possiamo accettare interventi che sottraggono risorse alle scuole, nel momento in cui sarebbe necessario attivare politiche di forte investimento.

Ma cosa accade concretamente dietro i numeri della manovra? Rispondere al calo demografico con un taglio lineare del personale viene bollato come un grave errore tecnico e politico. Anche se diminuiscono gli studenti, infatti, le strutture scolastiche restano aperte e le esigenze di gestione amministrativa e didattica rimangono del tutto invariate. La strada maestra per i docenti dovrebbe invece puntare sull'incremento del tempo scuola e sulla personalizzazione della didattica, sfruttando la spinta impressa dai fondi del PNRR.

Il calendario della mobilitazione

La protesta prende il via mercoledì 11 novembre con un sit-in nazionale a Roma, fissato dalle 14 alle 17 in piazza Vidoni, nei pressi del Ministero della Funzione Pubblica, preceduto in mattinata da una conferenza stampa all'Hotel Nazionale di piazza Monte Citorio. La mobilitazione proseguirà poi lunedì 16 novembre con una serie di assemblee sindacali in orario di servizio diffuse negli istituti di tutta Italia, arricchite dagli interventi in diretta streaming dei leader nazionali.

Resta da capire se il governo aprirà a un reale tavolo di mediazione o se la linea finanziaria rimarrà intransigente. Per docenti e ATA si apre una fase caldissima, in cui il futuro degli organici e la tenuta del sistema scolastico nazionale dipendono dall'esito di questo braccio di ferro.

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