La pubblicazione del decreto che autorizza l'XI ciclo del TFA Sostegno segna l'inizio di una nuova procedura di specializzazione per i docenti. Le regole di accesso, come sottolineato da Simone Craparo, dirigente nazionale della Gilda degli Insegnanti, ricalcano in larga parte quelle del ciclo precedente, mantenendo distinti i requisiti tra i diversi ordini di scuola.
Per la scuola dell'infanzia e primaria, la partecipazione rimane riservata ai candidati già in possesso dell'abilitazione. Il quadro dei titoli validi include il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma triennale di scuola magistrale per l'infanzia. La normativa stabilisce chiaramente che, a seguito della riforma del 2010, il titolo di laurea quinquennale abilita a entrambi i gradi di istruzione.
Il panorama si complica per i candidati della scuola secondaria di primo e secondo grado. L'accesso è consentito a chi possiede una laurea o un diploma che permetta l'insegnamento in una specifica classe di concorso, inclusi i titoli per gli insegnamenti tecnico-pratici soggetti alla disciplina transitoria. Tuttavia, proprio in questo ambito si annidano le criticità principali legate al piano di studi universitario.
Ci sono lauree che permettono l'accesso all'insegnamento solo previo conseguimento di alcuni CFU che potrebbero mancare, rendendo necessaria una verifica preventiva del proprio percorso.
Il monito di Simone Craparo è rivolto in particolar modo a chi non ha effettuato una verifica accurata dei crediti formativi prima della presentazione della domanda. Non è infrequente che aspiranti docenti scoprano, solo a iscrizione avvenuta, di non possedere la totalità dei CFU necessari per accedere a una determinata classe di concorso. Tale discrepanza può compromettere l'intero percorso di specializzazione, rendendo vani gli sforzi profusi durante le fasi di selezione.
Una gestione attenta del proprio curriculum universitario, integrando eventuali mancanze in tempo utile, rappresenta l'unica strategia per evitare esclusioni inattese. Consultare la guida ai corsi singoli per docenti permette di orientarsi tra i crediti mancanti e allineare il proprio profilo professionale agli standard richiesti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Per approfondire: CEMFORM propone i Corsi Singoli eCampus — un'ampia offerta di insegnamenti per integrare i CFU mancanti, necessari per l'accesso alle classi di concorso e ai percorsi di specializzazione.