Tre appuntamenti nazionali segnano l'agenda sindacale dei prossimi mesi, partendo da Genova il 7 novembre, passando per Gioia Tauro il 28 novembre, fino all'appuntamento conclusivo a Roma previsto per metà dicembre. Il Consiglio generale della CISL ha scelto la linea della responsabilità, approvando un documento ufficiale che delinea le priorità per il Paese e per il comparto scolastico, come dettagliato nel comunicato della segreteria nazionale.
La nuova campagna, battezzata con lo slogan «Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo», punta a mobilitare l'intera organizzazione attraverso assemblee territoriali e confronti serrati con istituzioni e amministratori. Ma quali sono i punti cardine di questa piattaforma rivendicativa in vista della prossima manovra finanziaria?
Lo sciopero generale è uno strumento di ultima istanza, che deve fondarsi su obiettivi precisi e motivazioni concrete, evitando di trasformarsi in un’iniziativa generica o ideologica.
Nel mirino del sindacato c'è la necessità di superare la logica dei bonus a pioggia per concentrare le risorse su interventi strutturali. Tra le richieste avanzate figurano il taglio dell'Irpef per il ceto medio, la detassazione dei premi di risultato, il rafforzamento delle politiche attive per l'occupazione e il finanziamento del welfare, con un'attenzione particolare alla sanità e alla non autosufficienza. Per coprire questi interventi, la Cisl propone un contributo di solidarietà sui superprofitti esteso a tutti i settori che beneficiano di rendite di posizione, ribadendo al contempo una ferma contrarietà a qualsiasi forma di condono fiscale.
Documenti ufficiali
- Intervista di Daniela Fumarola su Avvenire (PDF) — Il testo integrale dell'intervista rilasciata al quotidiano sui temi della mobilitazione e della coesione sociale.
- Documento finale del Consiglio Generale del 21 ottobre 2026 (PDF) — L'atto ufficiale che delinea le linee guida e le richieste della CISL per la legge di bilancio.


