Le riunioni del collegio docenti e le ore di programmazione nella scuola primaria non richiederanno più necessariamente la presenza fisica in istituto. L'articolo 44 comma 6 del CCNL scuola del 2019/2021 cambia radicalmente le abitudini di migliaia di insegnanti italiani, sdoganando ufficialmente la modalità telematica per alcune specifiche attività funzionali all'insegnamento. Un cambiamento che impatta direttamente sulla gestione dei carichi di lavoro e sulla flessibilità organizzativa degli istituti.
Fino ad oggi la partecipazione alle delibere scolastiche imponeva spostamenti spesso gravosi, soprattutto per i docenti con cattedre su più scuole o residenti fuori comune. Ora la norma apre a un utilizzo strutturato della tecnologia, purché le attività non richiedano necessariamente il confronto in presenza. Ma quali sono esattamente i confini di questa novità?
La disposizione contrattuale circoscrive la novità alle due ore di programmazione didattica tipiche della scuola primaria e a quelle sedute del collegio dei docenti che non hanno carattere deliberativo urgente o vincoli normativi specifici che impongano l'aula scolastica.
La tecnologia entra a pieno titolo nella gestione ordinaria della vita scolastica, riducendo i tempi morti degli spostamenti per i docenti.Restano escluse le delibere che richiedono votazioni segrete complesse o particolari garanzie di segretezza procedurale difficilmente replicabili su piattaforme di videoconferenza.
I dirigenti scolastici dovranno quindi bilanciare le esigenze di efficienza dell'amministrazione con il diritto dei lavoratori a una chiara delimitazione dell'orario di servizio. Gestire correttamente questi flussi digitali richiede competenze specifiche, non solo organizzative ma anche tecnologiche, ormai indispensabili per muoversi agevolmente nella scuola contemporanea. Chi desidera potenziare le proprie competenze digitali e inserirle nei contesti professionali può valutare percorsi mirati come la certificazione IDCERT DigComp 2.2, utile anche per il punteggio nelle graduatorie.
I sindacati e i singoli istituti stanno elaborando in queste settimane i regolamenti interni per recepire il nuovo contratto, cercando di evitare derive che trasformino la flessibilità in reperibilità h24. La sfida principale sarà mantenere alta la qualità del confronto collegiale anche dietro a uno schermo, preservando quel patrimonio di condivisione che da sempre caratterizza la comunità educante italiana.
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