Il personale ATA guarda alle graduatorie con un obiettivo preciso: accumulare più punti possibile con titoli validi e riconosciuti. Le tabelle del DM 89/2024, che regolano la valutazione per il triennio corrente, attribuiscono punteggi diversi a qualifiche professionali, titoli culturali e certificazioni informatiche. Conoscere il valore esatto di ogni corso evita due errori comuni: spendere su percorsi che non portano punti e sottovalutare titoli che invece pesano parecchio.
Le graduatorie di istituto di terza fascia, le graduatorie 24 mesi e le nuove procedure previste per il triennio 2026/2027 si basano tutte sullo stesso sistema di punteggio. La base parte dal titolo di accesso, ma la forbice tra i candidati si apre proprio sui titoli aggiuntivi. Un solo punto di differenza può significare dozzine di posizioni, ed è lì che le certificazioni scelte con criterio fanno la differenza.
Quanto valgono i corsi che danno punti ATA
Il Coordinatore Amministrativo è tra i titoli più remunerativi in assoluto: vale 1,5 punti per il profilo Assistente Amministrativo, il punteggio più alto tra le qualifiche professionali valutabili. È una qualifica EQF di secondo livello, riconosciuta dal MIM, erogata in modalità online con 300 ore tra formazione a distanza, didattica assistita e laboratorio. Per chi punta al profilo AA è la scelta con il miglior rapporto punti-investimento.
Sul fronte dei collaboratori scolastici, tre corsi valgono 1 punto ciascuno nel profilo CS: la qualifica di Operatore Socio Assistenziale (OSA), il corso ASACOM per l'inclusione scolastica e il corso Operatore per l'Infanzia (OPI). Attenzione alla differenza di ambito: OSA forma per l'assistenza socio-sanitaria, ASACOM per l'inclusione a scuola, OPI per nidi e centri ricreativi. Chi possiede più qualifiche deve verificare le regole di cumulabilità previste dalle tabelle ministeriali, perché non tutti i titoli si sommano.
Per il profilo AA vale anche la certificazione di dattilografia, che pesa 1 punto come titolo culturale. Un percorso rapido, con esame online e attestato riconosciuto, spesso sottovalutato ma molto presente nelle domande dei candidati più preparati.
Certificazioni informatiche: 0,25 punti e regole di cumulo
Le certificazioni informatiche come EIPASS 7 Moduli User, EIPASS Standard, UNIPASS o DigComp valgono 0,25 punti per tutti i profili ATA. La regola del DM 89/2024 è chiara: si valuta un solo titolo per categoria, quindi accumulare più certificazioni informatiche non moltiplica il punteggio. Meglio una sola certificazione solida e riconosciuta, da inserire correttamente nella domanda, che tre attestati che contano come uno.
Le qualifiche regionali come OSA e OSS, per i profili CS e OS, sono invece cumulabili tra loro: ogni titolo vale 1 punto e i punteggi si sommano fino ai massimali previsti.
Un caso a parte è la SAB (ex REC), il corso per la somministrazione di alimenti e bevande. Non assegna alcun punto nelle graduatorie ATA: è un titolo professionale autonomo per chi lavora nel settore commerciale e della ristorazione. Chi lo confonde con una qualifica utile per il personale scolastico rischia di perdere tempo e budget. Non è l'unica insidia: anche alcuni master e corsi di aggiornamento venduti come "utili per ATA" non compaiono nelle tabelle di valutazione, quindi conviene sempre incrociare l'offerta con il testo ufficiale del DM.
Come verificare il proprio punteggio
Il modo più rapido per capire quanto vale il proprio corredo di titoli è usare il calcolatore punteggio ATA gratuito, che riproduce fedelmente le tabelle del DM 89/2024 per tutti gli otto profili: CS, AA, AT, CU, IF, GU, CR e OS. Il calcolatore gestisce anche le regole di cumulabilità e le tabelle di conversione dei voti di diploma, quindi il risultato è confrontabile con le soglie provinciali di convocazione.
Per chi parte da zero, la strategia più razionale prevede di puntare prima sulla qualifica per il profilo scelto e poi su un titolo culturale o una certificazione informatica che completi il punteggio. Un aspirante collaboratore scolastico, ad esempio, può arrivare a 2 punti sommando la qualifica di 1 punto e una certificazione informatica da 0,25, più gli eventuali titoli di servizio maturati con le supplenze. L'ordine delle scelte conta, e le regole di ogni bando vanno lette con attenzione perché possono cambiare tra una procedura e l'altra.
Per approfondire: la guida completa ATA 2026-2027 spiega concorsi, scadenze e tabelle titoli, mentre il calcolatore punteggio ATA permette di stimare la posizione in graduatoria in pochi minuti.


