La gestione dei dispositivi digitali all'interno delle istituzioni scolastiche rappresenta oggi una delle sfide amministrative più complesse per i Dirigenti Scolastici e i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi. Con l'emanazione del decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito 6 marzo 2026, n. 38, il quadro normativo si è arricchito di nuove direttive che impongono una distinzione netta tra le diverse linee di intervento finanziate.
Non si tratta solo di una questione di inventario, ma di una corretta rendicontazione contabile che spesso mette in difficoltà le segreterie. Il decreto, infatti, separa nettamente l'acquisto di hardware dalla formazione del personale, due ambiti che, se confusi in fase di rendicontazione, rischiano di generare rilievi in sede di controllo. Molti DSGA si chiedono: come gestire correttamente il comodato d'uso per i docenti senza incorrere in irregolarità amministrative?
La corretta gestione dei beni digitali non è un mero atto burocratico, ma il presupposto necessario per garantire l'efficacia della didattica innovativa in ogni istituto.
Il nodo cruciale risiede nella documentazione. Per ogni dispositivo concesso in comodato, è necessario predisporre un verbale di consegna che specifichi non solo le caratteristiche tecniche del bene, ma anche le responsabilità dell'utilizzatore. Questo passaggio è fondamentale per tutelare l'amministrazione scolastica in caso di smarrimento o danneggiamento del materiale tecnologico. La prassi corretta prevede l'integrazione di questi strumenti nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa, rendendo il dispositivo un vero e proprio ausilio didattico e non un semplice accessorio.
Oltre alla gestione dei beni, il personale scolastico deve dimostrare di saper utilizzare tali strumenti con competenza. Non basta fornire un tablet o un PC se il docente non possiede le certificazioni necessarie per integrare queste tecnologie nel quotidiano. Per chi desidera potenziare le proprie competenze ICT e migliorare il proprio punteggio nelle graduatorie, la formazione certificata diventa un passaggio obbligato. A tal proposito, è possibile approfondire le proprie abilità digitali attraverso la IDCERT DigComp 2.2, che permette di attestare le proprie competenze in linea con i nuovi standard europei richiesti dal Ministero.
La gestione dei dispositivi digitali richiede anche una visione d'insieme sulla sicurezza dei dati e sulla manutenzione del parco macchine. Le scuole che investono in formazione, oltre che in hardware, ottengono risultati migliori in termini di innovazione didattica. La transizione digitale non è un processo che si esaurisce con l'acquisto di un software o di un hardware, ma richiede un aggiornamento costante di tutto il personale, dal docente che utilizza la LIM in classe al personale ATA che gestisce l'inventario dei beni tecnologici.
Per approfondire: CEMFORM propone la certificazione IDCERT DigComp 2.2, ideale per docenti che vogliono certificare le proprie competenze digitali e ottenere 1 punto nelle graduatorie GPS.


