Formazione & Certificazioni

Docenti caregiver: la proposta per estendere i permessi Legge 104

Il CNDDU propone di aumentare i permessi Legge 104 per i docenti caregiver che lavorano lontano da casa, garantendo un reale diritto all'assistenza.

Docenti caregiver: la proposta per estendere i permessi Legge 104

Photo by Jsme MILA on Pexels

Il personale scolastico che ricopre il ruolo di caregiver unico per familiari con disabilità grave, riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992, si trova spesso a fronteggiare una criticità logistica di notevole impatto. Quando le procedure di mobilità o le assegnazioni provvisorie interprovinciali non consentono il ricongiungimento, il docente è costretto a prestare servizio a centinaia di chilometri di distanza dal proprio nucleo familiare. Questa condizione trasforma il diritto alla cura, sancito dalla normativa vigente, in una tutela puramente formale, svuotata di efficacia pratica dalla distanza geografica.

Attualmente, la disciplina prevede la fruizione di tre giorni mensili di permesso retribuito. Tuttavia, per i docenti che operano in sedi distanti dal luogo di residenza della persona fragile, una quota significativa di questo tempo viene inevitabilmente assorbita dagli spostamenti necessari per raggiungere il familiare. Si genera così una disparità sostanziale tra lavoratori che, pur condividendo la medesima condizione giuridica di caregiver, vivono realtà operative profondamente diverse: chi lavora in prossimità può dedicare l'intero monte ore all'assistenza, mentre chi è lontano deve sacrificare gran parte del tempo al viaggio.

Il diritto alla cura rischia di restare solo formale quando la distanza tra sede di servizio e luogo di residenza della persona fragile riduce concretamente il tempo disponibile per l'assistenza.

La proposta del CNDDU: verso i sei giorni di permesso

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha sollevato la questione con forza, sollecitando un intervento da parte del Ministro dell'Istruzione e del Merito, del Ministro per la Pubblica Amministrazione, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per le Disabilità. La richiesta avanzata è quella di una revisione normativa che introduca un criterio di distanza tra la sede di servizio e il domicilio del familiare assistito.

Nello specifico, il CNDDU propone l'aumento dei permessi mensili da tre a sei giorni per i caregiver unici che non hanno ottenuto il ricongiungimento tramite le procedure di mobilità. L'obiettivo è compensare le ore perse durante gli spostamenti, garantendo che la tutela prevista dalla legge non venga vanificata da vincoli amministrativi o territoriali. Tale misura si fonda sui principi costituzionali di solidarietà sociale, uguaglianza sostanziale e tutela della salute, richiamando l'esigenza di un sistema che non penalizzi sproporzionatamente la vita privata e professionale di chi si prende cura di persone con disabilità.

Per il personale scolastico, la gestione di queste complessità si intreccia spesso con la necessità di mantenere alto il proprio profilo professionale e le proprie competenze, anche in contesti di vita personale particolarmente gravosi. La formazione continua, attraverso certificazioni riconosciute dal MIM, resta un pilastro fondamentale per la carriera di ogni docente, permettendo di valorizzare il proprio curriculum anche in attesa di poter accedere a procedure di mobilità più favorevoli.

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