Il termine dell'anno scolastico porta con sé la consueta corsa agli ammortizzatori sociali per migliaia di precari della scuola. Molti docenti supplenti e assistenti amministrativi o tecnici si trovano ora a fare i conti con il portale Siisl, lo strumento telematico per l'inclusione sociale e lavorativa gestito dal Ministero del Lavoro.
Chi ha inoltrato la richiesta di indennità di disoccupazione all'INPS al termine delle lezioni rischia spesso di perdersi tra i passaggi obbligatori successivi. Non basta infatti incassare la NASpI: il decreto legge che ha rivoluzionato le politiche attive impone l'iscrizione tempestiva alla piattaforma per evitare la decadenza del sussidio economico.
Ma quali sono i passaggi concreti da compiere una volta ricevuta la notifica di accoglimento della domanda? Il primo scoglio consiste nell'accesso tramite credenziali SPID o CIE all'area riservata del portale, dove bisogna sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale, un adempimento che spesso genera confusione tra il personale scolastico abituato alle sole dinamiche del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
La gestione della NASpI attraverso il portale Siisl rappresenta un cambiamento radicale per il personale precario della scuola, chiamato a dimostrare un'attiva ricerca di occupazione anche durante i mesi estivi.
Intanto, le segreterie scolastiche continuano a ricevere richieste di chiarimenti da parte dei docenti che temono sanzioni o la perdita dei giorni di disoccupazione maturati con i contratti al 30 giugno o al 31 agosto. La regolarizzazione della propria posizione sul portale diventa quindi un obbligo non eludibile, pena la sospensione immediata dei pagamenti erogati dall'istituto previdenziale.
Per chi si prepara a gestire le prossime scadenze e desidera potenziare il proprio profilo in vista delle riaperture delle graduatorie, acquisire nuove competenze digitali o linguistiche resta la mossa strategica più efficace per aumentare il proprio punteggio. Potete valutare l'aggiornamento del vostro curriculum esplorando l'offerta formativa dedicata su CEMFORM, dove trovate percorsi specifici riconosciuti dal Ministero.
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