Le difficoltà nella copertura dei ruoli apicali nelle segreterie scolastiche continuano a farsi sentire, soprattutto nelle aree periferiche e nei piccoli centri. Mancano i direttori dei servizi generali e amministrativi, e le scuole sono costrette a battere ogni strada prevista dalla normativa per trovare profili idonei a gestire la macchina amministrativa e contabile. L'ultimo esempio in ordine cronologico arriva dalla Toscana, dove la macchina burocratica si è mossa nuovamente per un istituto comprensivo fiorentino.
È stato pubblicato il quarto interpello per la copertura del posto di DSGA presso l'Istituto Comprensivo "Desiderio da Settignano" di Dicomano, in provincia di Firenze. Quando si arriva al quarto tentativo, significa che le procedure ordinarie e i precedenti scorrimenti non hanno sortito l'effetto sperato, lasciando la poltrona di direttore ancora vacante.
Analizzando il fenomeno su scala nazionale, emerge con chiarezza che la carenza di DSGA non rappresenta un'eccezione isolata, ma una criticità strutturale che interessa percentuali elevate di istituzioni scolastiche, in particolare al Centro-Nord. Secondo le stime sindacali e i dati forniti dai report ministeriali, oltre un terzo delle scuole italiane opera stabilmente senza un direttore titolare, affidando la gestione amministrativa a reggenze, spesso affidate a DSGA già oberati da un proprio istituto di titolarità, o ad assistenti amministrativi chiamati a ricoprire mansioni superiori tramite posizioni economiche o incarichi specifici ex CCNL.
Questa situazione di stallo trova le sue radici normative nel combinato disposto del decreto legislativo che disciplina il pubblico impiego e nelle specifiche ordinanze ministeriali che regolano le immissioni in ruolo e le supplenze del personale ATA. Quando le graduatorie dei concorsi ordinari e riservati si esauriscono, e le procedure di mobilità interregionale o provinciale non registrano adesioni, la normativa vigente (in particolare l'articolo sulle supplenze brevi e saltuarie e sui conferimenti degli incarichi temporanei) autorizza il dirigente scolastico a pubblicare un avviso pubblico, comunemente definito interpello. Tale strumento, nato per garantire la continuità amministrativa, viene oggi utilizzato cronicamente a causa del disallineamento tra il numero dei pensionamenti e l'effettiva capacità di immissione in ruolo di nuove leve.
Ma chi può rispondere a questo avviso e quali sono i requisiti minimi per aspirare all'incarico in una scuola complessa come quella di Dicomano? La procedura si inserisce nel quadro normativo che consente agli uffici scolastici territoriali e alle singole autonomie di ricorrere a interpelli mirati quando le graduatorie di merito o le mobilità non riescono a soddisfare il fabbisogno effettivo degli istituti. Nello specifico, agli interpelli possono partecipare non solo il personale interno in possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso alla qualifica (laurea magistrale o specialistica in discipline economiche, giuridiche o umanistiche equipollenti), ma anche personale proveniente da altre istituzioni scolastiche attraverso l'istituto del comando o dell'utilizzazione, oppure candidati esterni inseriti nelle graduatorie di istituto di terza fascia o in elenchi suppletivi definiti a livello provinciale.
Le implicazioni pratiche per gli assistenti amministrativi che decidono di accettare questa sfida sono duplici. Da un lato, l'assunzione di un incarico di DSGA, seppur a tempo determinato, rappresenta un'opportunità di crescita professionale senza pari, permettendo di maturare competenze gestionali avanzate nella gestione del bilancio scolastico, dei fondi del PNRR, degli appalti e delle relazioni sindacali d'istituto. Dall'altro, espone il lavoratore a responsabilità civili, contabili e amministrative di notevole entità, richiedendo una padronanza normativa non comune che spesso viene acquisita sul campo tra mille difficoltà operative.
La ricerca di un DSGA al quarto tentativo dimostra quanto sia critica la carenza di personale amministrativo qualificato nei ruoli chiave della scuola italiana.
Per gli assistenti amministrativi di ruolo e per gli altri soggetti abilitati a ricoprire queste funzioni superiori o incarichi specifici, parliamo di un'opportunità professionale da valutare con attenzione, tenendo conto delle scadenze stringenti solitamente previste per questi avvisi urgenti. Il bando completo e i dettagli operativi per l'invio della candidatura sono consultabili direttamente tramite l'avviso ufficiale pubblicato sul portale dell'UST Foggia, che ha ripreso la documentazione relativa alla procedura fiorentina.
Il ripetersi di bandi deserti o giunti oltre il terzo interpello solleva interrogativi urgenti sulla sostenibilità del modello organizzativo attuale delle segreterie scolastiche. Senza una revisione dei criteri di reclutamento, un adeguamento economico che renda il ruolo attrattivo rispetto al settore privato e una semplificazione delle procedure concorsuali, le scuole continueranno a navigare a vista, affidando la gestione contabile di milioni di euro pubblici a soluzioni tampone che rischiano di compromettere l'efficacia dell'intera offerta formativa.


