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FMOF 2025/26: al via i pagamenti per docenti e ATA

Partono le procedure di pagamento del FMOF 2025/26. Scopri le scadenze e le indicazioni operative per dirigenti scolastici e DSGA.

FMOF 2025/26: al via i pagamenti per docenti e ATA

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La sottoscrizione definitiva del CCNI sul Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa dà ufficialmente il via alla complessa fase di liquidazione dei compensi per il personale scolastico. Per le segreterie e i dirigenti si apre un periodo di intenso lavoro amministrativo, che richiede il rispetto rigoroso dei passaggi procedurali stabiliti dal Ministero per evitare blocchi nei pagamenti tramite il Cedolino Unico.

Il lavoro che attende i DSGA e i dirigenti scolastici non si limita alla semplice immissione dei dati a sistema. Prima di procedere con l'invio degli elenchi definitivi, bisogna verificare con estrema precisione le disponibilità finanziarie effettive, riscontrare la corrispondenza con le attività realmente svolte e controllare che i conteggi rispettino i nuovi importi stabiliti per l'anno scolastico 2025/2026. Quali sono gli elementi che richiedono maggiore attenzione in questa fase?

Entrando nel dettaglio del quadro normativo di riferimento, la gestione delle risorse del FMOF si muove nel perimetro definito dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca vigente e dalle specifiche sequenze contrattuali. Secondo i dati elaborati da diverse organizzazioni sindacali di categoria, oltre il 70% dei contenziosi interni alle istituzioni scolastiche nasce proprio da errori di calcolo o da interpretazioni difformi nella ripartizione del fondo accessorio tra attività didattiche e servizi amministrativi. Per scongiurare questo rischio, il Dirigente Scolastico e il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi devono operare in sinergia costante, calendarizzando incontri di verifica preventiva con le RSU d'istituto prima della formalizzazione definitiva dei compensi.

La gestione delle risorse del FMOF richiede un controllo incrociato tra ore effettivamente prestate e fondi disponibili per evitare contenziosi interni.

Tra le voci che impongono un monitoraggio più attento ci sono le ore eccedenti dei docenti, l'indennità di direzione spettante ai DSGA, gli incarichi specifici assegnati al personale ATA e la gestione delle economie pregresse accumulate negli esercizi finanziari precedenti. Ogni singola voce deve trovare riscontro nei piani di lavoro deliberati e nelle relazioni finali presentate dagli organi collegiali, pena la non conformità dei rendiconti contabili. Un esempio concreto riguarda il compenso per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa svolti in orario extracurriculare: la liquidazione non può prescindere dalla presenza di registri presenze firmati e validati, che attestino l'effettiva erogazione del servizio e il rispetto del monte ore autorizzato nel programma annuale.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il monitoraggio delle scadenze imposte dal sistema NoiPA per l'inserimento dei dati nel Cedolino Unico. Il mancato rispetto della tempistica ministeriale non comporta soltanto un ritardo nell'accreditamento degli stipendi al personale beneficiario, ma genera un appesantimento straordinario del lavoro d'ufficio, costringendo gli operatori a gestire flussi di storno e conguagli nelle annualità successive. A ciò si aggiunge la necessità di verificare la capienza dei capitoli di spesa assegnati, evitando disavanzi di bilancio che richiederebbero complesse variazioni formali approvate dal Consiglio d'Istituto.

La complessità della gestione contabile e amministrativa richiede competenze sempre più specifiche da parte di tutto il personale coinvolto nella macchina organizzativa della scuola. Chi opera negli uffici di segreteria deve districarsi tra normative contabili rigide e piattaforme digitali ministeriali che evolvono continuamente, rendendo indispensabile un aggiornamento costante delle proprie competenze gestionali. In questo scenario in rapida evoluzione, la figura del DSGA assume un ruolo centrale e nevralgico, non più limitato alla mera esecuzione contabile, ma esteso alla consulenza strategica e alla direzione dei processi complessi dell'autonomia scolastica.

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