Formazione & Certificazioni

Formazione docenti: la proposta Gilda per valorizzare l'esperienza

La Gilda degli Insegnanti propone di affidare ai docenti a fine carriera il tutoraggio dei nuovi colleghi per contrastare il mercimonio dei titoli.

Formazione docenti: la proposta Gilda per valorizzare l'esperienza

Photo by Andrés Camacho on Pexels

Il sistema di reclutamento e aggiornamento professionale vive una fase di profonda tensione, segnata dal dibattito sulla qualità dei percorsi abilitanti e sulla proliferazione di certificazioni talvolta prive di reale valore didattico. La Gilda degli Insegnanti, in un comunicato diffuso il 12 giugno, ha sollevato con forza la questione del cosiddetto "mercimonio dei titoli", denunciando criticità strutturali che minano la credibilità dell'intero comparto scuola.

Al centro della riflessione del sindacato non c'è solo la denuncia delle irregolarità, ma una proposta operativa concreta: valorizzare il patrimonio di competenze dei docenti a fine carriera. L'idea, avanzata da Castellana, suggerisce di coinvolgere gli insegnanti prossimi alla pensione nel tutoraggio diretto dei nuovi colleghi, trasformando l'ultimo scorcio di servizio in una fase di trasmissione del sapere pedagogico e metodologico.

Valorizzare l'esperienza per la formazione docenti

L'obiettivo dichiarato dalla Gilda è duplice: da un lato, restituire dignità alla professione docente attraverso un percorso di inserimento guidato da figure esperte; dall'altro, arginare il fenomeno della formazione "facile", che spesso risponde più a logiche di accumulo di punteggio nelle graduatorie GPS che a un reale accrescimento delle competenze in aula. Le recenti inchieste giornalistiche sul tema hanno confermato l'esistenza di gravi criticità, spingendo il sindacato a chiedere un intervento risolutivo che riporti il merito al centro del sistema.

Il coinvolgimento dei docenti esperti nel tutoraggio dei neoassunti rappresenta una risorsa strategica per garantire continuità didattica e qualità formativa.

Questa visione si inserisce in un contesto in cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito è chiamato a vigilare con maggiore rigore sugli enti accreditati e sui percorsi di certificazione. La proposta di Castellana mira a trasformare il passaggio di consegne tra generazioni di docenti in un momento di alta formazione, riducendo la dipendenza da modelli puramente burocratici e favorendo una crescita professionale basata sulla pratica quotidiana e sull'esperienza maturata sul campo.

L'adozione di un modello di questo tipo richiederebbe una revisione delle attuali modalità di gestione del personale, ma offrirebbe una risposta strutturale alla dispersione di competenze che avviene ogni anno con il pensionamento di migliaia di insegnanti. Per i docenti che si affacciano oggi alla professione, poter contare su un affiancamento esperto significherebbe affrontare le sfide della didattica moderna — sempre più orientata verso l'innovazione digitale e l'inclusione — con una guida solida e consapevole.

Per approfondire: CEMFORM propone il Pacchetto DigComp 2.2 + DigCompEdu, un percorso certificato che permette di acquisire 3 punti nelle graduatorie GPS, garantendo al contempo competenze digitali indispensabili per l'innovazione didattica in aula.

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